L’INTERVISTA. Parla Carlo Berlese, coordinatore artistico del concorso corale di Vittorio Veneto

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Confermato per il terzo anno consecutivo come Coordinatore artistico della 53^ Edizione del Concorso Nazionale Corale “Trofei Città di Vittorio Veneto”, Carlo Berlese è direttore di coro e compositore, si occupa da oltre 30 anni di cori e coralità e da 12 anni è Presidente dell’USCI Pordenone, l’associazione Provinciale dei cori. Ha diretto varie formazioni corali in Friuli Venezia Giulia (Orchestra e coro San Marco, Associazione Corale Contrà Camolli e altri) e tiene concerti in Italia e in vari Stati europei, conseguendo riconoscimenti sia in concorsi di esecuzione che di composizione. Alcuni suoi lavori sono stati eseguiti ai concorsi corali di Arezzo, Gorizia, Vittorio Veneto e Roma. Ha pubblicato con Edizioni S. Paolo di Roma, Libreria Musicale Italiana di Lucca, Edizioni Carrara di Bergamo, Feniarco, Suvini Zerboni di Milano, Edizioni Musicali. È l’attuale direttore del Coro A.N.A. della Sezione di Vittorio Veneto e della Cappella Musicale San Nicolò del Duomo di Sacile. Da novembre del 2018 è anche Presidente dell’Unione Società Corali del Friuli Venezia Giulia.

Sono ormai tre anni che ricopre l’incarico di Coordinatore artistico, un bilancio delle ultime tre edizioni.
Credo si sia risvegliato un nuovo interesse per il nostro concorso, grazie alla stretta collaborazione con Feniarco e alla promozione capillare che ci ha permesso di arrivare a tutti i cori italiani. Il numero di cori e la qualità degli stessi sono molto interessanti e vengono al concorso consapevoli dell’importanza di questo appuntamento. Il prestigio del Concorso Nazionale Corale richiama cori anche da lontano: quest’anno abbiamo partecipanti da undici regioni, tra cui la Campania e la Sardegna, per esempio. Tuttavia un altro fattore di successo è stato l’introduzione di nuove categorie come la Polifonia sacra eseguita in un luogo adatto a questo repertorio come la Pieve di S. Andrea, oltre al Palio delle Regioni Italiane.

Quali sono le novità di questa nuova edizione?
La scorsa edizione è stata quella del Centenario, con premi speciali legati appunto a questa importante ricorrenza; nel 2019, accanto alla Categoria Musica Sacra, abbiamo ripristinato la categoria Polifonia Profana D’Autore, per non perdere la continuità con questo importante filone del repertorio corale.

Come ha selezionato, insieme al comitato artistico, i cori partecipanti?
Abbiamo selezionato diciannove cori che parteciperanno a ventinove competizioni (qualche coro partecipa a più categorie). Il Comitato Artistico ha vagliato i progetti e le registrazioni presentate sottolineando sia la qualità dei programmi, sia delle formazioni ammesse. Pochi cori non sono stati reputati ancora pronti per questo tipo di competizione.

Qualche curiosità?

Sentiremo programmi molto variegati, ci saranno addirittura prime esecuzioni assolute. Cadranno le barriere fittizie che dividevano i repertori polifonici dai repertori popolari. Sentiremo cori polifonici cimentarsi nella categoria popolare (dieci i cori ammessi a questa competizione) e, parallelamente, cori popolari che si misureranno anche nella polifonia. Questo è un segno importante di crescita. Inoltre quest’anno abbiamo un coro di Vittorio Veneto: Gli Sconcertati diretti da Andrea Mazzer.

Un augurio per i cori in gara.

Auguro che facciano tesoro di questa esperienza, che è una grande opportunità di crescita se vissuta con lo spirito giusto del confronto costruttivo tra cori e Maestri. Poi, ovviamente, che vinca il migliore!