AVIS. Domenica 14 aprile, giornata della ricerca. Gazebo in piazza

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Tenere in Veneto e in Italia ricerche, “cervelli” e scoperte che potrebbero cambiare le sorti di tanti malati. Dando maggior impulso a tre progetti, già ben avviati, per la cura di emofilia, danni alla cartilagine articolare e infarto del miocardio tramite l’utilizzo delle cellule staminali.

AVIS regionale Veneto promuove sul territorio regionale la “Giornata della Ricerca” in piazza, in collaborazione con le AVIS provinciali (che a loro volta hanno coinvolto le AVIS comunali) e l’ABVS Belluno (con le sue sezioni). L’appuntamento è fissato per domenica 14 aprile e tornerà puntuale, ogni anno, la domenica successiva all’assemblea di AVIS regionale. L’offerta per la ricerca sarà libera, ma a fronte di un’offerta minima si riceverà una bottiglia di olio extra vergine d’oliva del Garda, Evo 100% italiano bio con i loghi TES e APE, due Onlus.  Queste due realtà, partendo dal sangue periferico dei donatori AVIS, sostengono la ricerca sull’utilizzo delle cellule staminali per rigenerare tessuti e organi non più funzionanti a causa di traumi o patologie genetiche e acquisite. TES forte della collaborazione con il mondo universitario, si dedica maggiormente alla ricerca in laboratorio; APE, grazie allo stretto rapporto con il Centro trasfusionale, si occupa prevalentemente di ricerca clinica.

Emofilia A: nuova strategia terapeutica con cellule staminal. Il progetto di ricerca propone una nuova strategia terapeutica per il trattamento dell’emofilia A tramite il trapianto nel fegato del malato di cellule staminali isolate da sangue periferico e da preparati ematici ritenute idonee a promuovere il rinnovamento della popolazione di nuove cellule endoteliali, permettendo al paziente di produrre da solo il fattore VIII di cui è carente. Lo studio ha concluso la prima fase in vitro con risultati molto incoraggianti.

Degenerazione della cartilagine articolare
Il progetto si propone il design e lo sviluppo in laboratorio di una innovativa bioprotesi intelligente per la riparazione di danni cartilaginei focali negli sportivi e non solo. Tale protesi sarà realizzata come un sandwich, composto da un polimero sintetico (polivinil alcol ossidato) e da un foglietto di matrice extracellulare cartilaginea di origine umana, nel quale saranno seminate le cellule staminali multipotenti isolate da sangue periferico e preparati ematici, in grado di rigenerare la cartilagine. Lo studio è già in fase avanzata, grazie al Centro trasfusionale e all’Abvs di Belluno.

Infarto del miocardio
L’infarto del miocardio può comportare la morte di poche o molte cellule del tessuto cardiaco, causando la perdita parziale o totale della capacità contrattile del cuore. Obiettivo del progetto è rimpiazzare le cellule morte con cellule staminali in grado di rigenerare il tessuto cardiaco e recuperare la capacità contrattile perduta. Nello studio in corso ci si propone di definire il potenziale rigenerativo nel danno cardiaco delle cellule staminali isolate da sangue periferico e preparati ematici.