TREVISO. Quattro visite guidate gratuite ai luoghi interessanti vicino al capoluogo

361

L’Amministrazione comunale di Treviso, in collaborazione con i Musei Civici  e l’ente gestore del servizio di trasporto pubblico, lancia un nuovo ciclo di 4 visite gratuite ai luoghi segreti più belli e suggestivi dei dintorni del capoluogo che potranno essere raggiunti con ecobus, messi a disposizione da MOM, accompagnati dall’Assessore ai Beni Culturali e Turismo Lavinia Colonna Preti e da guide dedicate.

Il punto di ritrovo è in piazzetta Botter, nei pressi del Museo di Santa Caterina, a Treviso. Lì, i visitatori troveranno un bus ecologico che li accompagnerà nel luogo della visita. Al termine del tour, i partecipanti saranno riaccompagnati al punto di ritrovo.

Lo scopo dell’iniziativa è quello di rendere partecipi i cittadini dell’incredibile patrimonio artistico della città con un taglio curioso e inedito: ogni visita, infatti, oltre a far conoscere storie e oggetti mai svelati prima del patrimonio culturale comunale, incuriosirà con uno storytelling accattivante e aneddoti poco conosciuti.

Tutte le visite guidate saranno prenotabili singolarmente su https://visite-segrete-fuoriporta-treviso.eventbrite.it dal 1 aprile alle 13 e a partire dal giorno successivo alla visita precedente sino ad esaurimento dei posti disponibili, ma tutti potranno liberamente seguirle in diretta live sulla pagina Facebook del Comune di Treviso.

IL CICLO DI VISITE

  • Pala del Lotto, Oasi Cervara, Quinto di Treviso, sabato 06 aprile, ore 10.30. Guida: Prof. Eugenio Manzato, storico dell’arte e già direttore dei Musei Civici di Treviso.
  • Villa Tiepolo Passi, Carbonera, sabato 13 aprile, ore 11.00. Guida: Conte Alberto Passi, proprietario della Villa e Presidente Associazione Ville Venete
  • Museo Simon Benetton, Treviso, sabato 20 aprile, ore 11.00. Guida: Artur Valerio, Curatore del Museo
  • Museo Villa Lattes, Istrana, domenica 28 aprile, ore 11.00. Guida: Elisabetta Gherardingher, Conservatore dei Musei Civici di Treviso.

Pala del Lotto, Oasi Cervara, Quinto di Treviso. Il 6 aprile, alle 10.30, si partirà con la visita della Pala del Lotto, all’Oasi Cervara di Quinto di Treviso. L’Oasi sorge tra i corsi del fiume Sile e del torrente Piovega: si tratta di una riserva naturale di ben 25 ettari che tutela un ambiente palustre di eccezionale bellezza, il luogo ideale per scoprire il Parco Naturale Regionale del Fiume Sile tra fauna tipica, piante, acqua e storia. Qui si trova la celebre pala dipinta dal famoso artista Lorenzo Lotto – che vede la sua importante opera “Il frate domenicano” conservata nei Musei Civici di Treviso – per la chiesa di Santa Cristina nel 1505 che costituisce uno dei più grandi capolavori del Rinascimento Veneto presenti nella nostra Regione.

La pala (risalente al 1505), firmata “LAVRENTIVS LOTVS.P.” sulla base del trono, fu eseguita per la chiesa di Santa Cristina “del Tiveron” (così nominata all’epoca), ove rimase fino al 1933, quando fu traslata nella nuova chiesa parrocchiale dove è tuttora conservata. Un documento del 4 maggio 1506 – il verbale di un arbitrato che attribuisce alla pala, su istanza dello stesso Lotto, un prezzo maggiore di quello a suo tempo stabilito –  induce con sicurezza a ritenere che la pala sia stata terminata entro il 1505.

Villa Tiepolo Passi, Carbonera

 Villa Tiepolo Passi è una maestosa villa veneta seicentesca, ancora abitata dai suoi proprietari, la famiglia dei Conti Passi de Preposulo, che hanno saputo preservare la squisita arte dell’accoglienza che ha contraddistinto il mondo delle ville venete nel periodo del loro massimo splendore.

Costruita in stile veneziano barocco, al piano nobile di villa Tiepolo Passi si possono ammirare i sontuosi affreschi di Pietro Antonio Cerva, detto il Bolognese (1675), restaurati da Mario Botter, celebre artista trevigiano, in seguito alla loro “riscoperta” dopo che, durante la Prima Guerra Mondiale, quando la villa venne adibita ad ospedale, gli affreschi furono coperti per salvarli dalla distruzione. Nell‘800 la Villa passò per lascito ereditario dalla famiglia Tiepolo ai Conti Passi de Preposulo. Attualmente, la proprietà comprende un parco all’italiana dove si trovano due statue, che raffigurano i filosofi Democrito ed Eraclito, opera di Giuseppe Bernardi, detto il Torretto, e completate dal giovane Antonio Canova di cui fu primo maestro, due cappelle gentilizie, di cui una ricostruita nel 1774 dopo che la precedente costruzione era andata distrutta in un incendio, affrescata da Gian Battista Canal (nipote del Canaletto) e benedetta da Papa Pio V che vi concesse l’indulgenza plenaria, oltre che vari edifici adibiti a scuderie, rimesse, granai e cantine. La visita sarà un autentico viaggio alla scoperta della straordinaria “Civiltà di Villa”, un modello di vivere ideale talmente di successo che fu poi “copiato” anche nel mondo anglosassone.

 

Museo Simon Benetton

 Sabato 20 aprile, alle 11, si partirà alla volta del Museo Simon Benetton di via Pagani Cesa, dedicato a grande artista trevigiano.

Il Museo, opera di architettura in stile scarpiana realizzata a ridosso degli anni settanta, offre uno spazio il cui contesto cromatico e la luminosità creano un percorso di profonda immedesimazione nella storia del Maestro – molte sono le sue opere ben conosciute e amate dai trevigiani perché facenti bella mostra nel centro e nei quartieri di Treviso – dove l’opera da sogno diventa un “fatto concreto”.

Fu l’ambiente ideale per il Maestro trevigiano Simon Benetton proprio per la pace che questo luogo offre, infatti le sue massime intuizioni e performance soprattutto sperimentali sono nate proprio qui. Il Museo si propone esponendo una mostra retrospettiva permanente dal 1950 al 2016.

 

Museo Villa Lattes, Istrana

L’ultima visita si terrà invece il 28 aprile alle 11 a Villa Lattes di Istrana, una location unica per un museo unico che racchiude al suo interno stupendi pezzi d’arte orientale e in particolar modo la rara e importante raccolta di carillon e automi ancora funzionanti tra le più famose al mondo.

Villa Lattes fu commissionata dal mercante veneziano Paolo Tamagnino a Giorgio Massari, rappresentando il primo importante lavoro dell’architetto, e fu edificata intorno al 1715. Sotto il profilo stilistico, si inserisce nella tradizione veneta e le citazioni palladiane sono ben riconoscibili. Tuttavia sono presenti anche influenze del Barocco e del Barocchetto, che si colgono nell’incurvarsi delle barchesse in un accenno di abbraccio attorno al giardino meridionale.

Il piccolo parco oggi appare sotto le sembianze volute dall’avvocato Lattes negli anni Trenta. Il progetto e la disposizione di piante, specchi d’acqua e statue, sono stati curati dall’architetto Guido Costante Sullam, seguendo l’impianto planimetrico del Massari.

La dimora fu acquistata nel 1842 da Abramo Bruno Lattes, patriarca di una benestante famiglia israelita insediata a Treviso nei primi anni dell’Ottocento e nonno dell’avvocato Bruno Lattes, grande collezionista d’arte, che ne fu ultimo proprietario fino alla morte nel 1953, quando dispose che la villa restasse al Comune di Treviso. Villa Lattes è stata infine acquistata nel 2004 dal Comune di Istrana, che nel 2013 ha avviato il restauro, mentre gli arredi rimangono di proprietà del Comune di Treviso e affidati in comodato.