AUTOVIE. Via il ponte sul Tagliamento. Il nuovo viadotto già in funzione

186

Con la demolizione del vecchio ponte sul fiume Tagliamento se ne va un pezzo di storia lungo 56 anni.

Era gennaio 1963, infatti, quando Autovie avviò i lavori della prima grande opera che univa la neonata Regione autonoma Friuli Venezia Giulia con il Veneto. Pur progettato per sopportare un flusso di traffico elevato, il manufatto attualmente risultava inadeguato, tanto che per non interrompere i transiti, Autovie aveva introdotto una serie di limitazioni al traffico pesante.

Completato il primo dei due viadotti che costituiscono il nuovo ponte e spostato il traffico, è iniziata così la demolizione, per fasi, del vecchio: prima è toccato all’impalcato poi alle pile e infine alle fondazioni. L’intervento coinvolgerà i comuni di Ronchis per la parte più a est e di San Michele al Tagliamento per la porzione verso ovest. La struttura, composta da travi prefabbricate in calcestruzzo e pulvini con annesse spalle laterali in cemento armato, è costituita da due ponti separatida un terrapieno. Complessivamente l’infrastruttura si sviluppa per un chilometro e 100 metri per 48 campate e 102 pile. Una decina gli escavatori all’opera, dotati di pinze, martelloni e benne, oltre ad autocarri e autoarticolati vari per il trasporto del materiale di risulta dalla demolizione e una ventina le persone impegnate quotidianamente. Le procedure di lavoro scelte dall’impresa saranno quelle di garantire la migliore tutela ambientale possibile e per ridurre il più possibile il rumore e le polveri prodotte saranno utilizzate esclusivamente macchine moderne e con ridotti livelli di emissione. Tutto il materiale, proveniente dalla demolizione, verrà conferito all’impianto di frantumazione e vagliatura, per poi essere analizzato e riutilizzato, se idoneo. Massima la cura e l’attenzione nella fase di pulizia dal materiale per garantire un perfetto ripristino dei luoghi.