TREVISO. Dba Group ha chiuso il 2018 con incremento della produzione e degli ordini in casa

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Francesco De Bettin_presidente DBA Group

Il Consiglio di Amministrazione di DBA Group S.p.A. ha approvato nei giorni scorsi i bilanci dell’attività 2018 da proporre all’assemblea dei soci. Questi i principali valori: la produzione è stata di 48,9 milioni di euro con un incremento dell’8,35% sull’esercizio precedente, l’Ebitda rettificato dalle componenti di natura straordinaria è stato di 4,8 milioni di euro con -1,7%, il portafoglio ordini risulta di 47 milioni di euro con incremento del 20%. “Il 2018 ha visto il gruppo crescere per linee interne, confermando la ricorsività dei propri ricavi, ed esterne grazie all’acquisizione delle quote rimanenti della società slovena ACTUAL I.T. D.D. e del 75% della società di Roma S.J.S. ENGINEERING S.r.l. Quest’ultima operazione”, ha commentato il presidente del Consiglio di Amministrazione Francesco De Bettin (foto), “sta dando riscontri positivi sia in termini di sinergie che di operatività. Siamo presenti ormai in molti porti italiani (Livorno, Trieste, Ancona, Genova, Bari, Taranto tra gli altri) ed esteri (in Slovenia, Croazia, Montenegro, Azerbaijan e Giordania), proponiamo non solo le soluzioni di ingegneria per le infrastrutture portuali ma anche le nostre soluzioni software integrate per la digitalizzazione dei processi logistici. I risultati del bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 indicano una crescita del valore della produzione e una riduzione della marginalità dovuta alla contrazione dei prezzi in alcuni settori in cui il Gruppo opera. Intendiamo proseguire con le attività di acquisizioni negli ambiti di riferimento e con gli investimenti nella digitalizzazione delle infrastrutture lungo la Nuova Via della Seta (Belt and Road Initiative). Ad oggi il backlog di contratti in house supera i 47 milioni di euro e ci dà ampia visibilità sugli esercizi 2019, 2020 e 2021: un dato certamente positivo per il Gruppo che ci sprona a perseguire lungo le direttrici di crescita sia sui mercati italiani che esteri”.
L’utile rettificato è pari ad euro 1,04 milionirispetto a 1,54 milioni del 2017. La posizione finanziaria netta è a debito per 9,69 milioni: cassa pari a 6,02 milioni e indebitamento pari a 15,71 milioni. Questa la composizione dell’indebitamento:  9,56 milioni di euro per finanziamenti a medio-lungo termine, 2,14 milioni per finanziamenti a breve termine, 3,31 milioni per smobilizzo crediti, 0,71 milioni per leasing. L’incremento di circa 12 milioni di euro di debito rispetto al 2017 è riconducibile principalmente a investimenti in acquisizioni pari a circa 6,5 milioni, a investimenti in immobilizzazioni, tra cui attività di Ricerca e Sviluppo per circa 3 milioni di euro.