SAONARA-PD. Sede rinnovata di Ambiente Ufficio. Giovedì conferenza di Meda

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L’installazione qui sopra rappresentata si compone di un lungo tavolo dove viene descritto il percorso progettuale della sedia Physix, tra tradizione e tecnologica. E’ di Alberto Meda che dopodomani terrà una conferenza alle ore 18 a Saonara, da Ambiente Ufficio.
Uno sguardo alla storia delle sedie evidenzia uno sviluppo che ricorda un processo evolutivo. Così come gli esseri viventi si adattano costantemente al proprio ambiente, anche le sedie si adeguano ai bisogni umani. Per tenere il passo con la crescente complessità delle nostre attività, si cercano da sempre soluzioni innovative e non solo si sviluppano novità, ma si migliorano le forme esistenti. Tra le tante linee di sviluppo che derivano dalla nostra ricerca di forme rappresentative e dall’esigenza di comfort, ne sono state raccolte alcune che si rivelano particolarmente rilevanti per la sedia Physix: mostrano da un lato l’impegno di soddisfare l’esigenza di movimento tramite giunti meccanici, strutture flessibili e materiali elastici. D’altra parte osserviamo lo sviluppo di sedili sempre più leggeri e più tesi, in grado di sostenere il corpo in modo uniforme senza limitarne i movimenti.
Con Physix siamo andati alla ricerca di una nuova esperienza di seduta dinamica. Il punto di partenza è rappresentato da modelli storici che tentavano di rispondere alla necessità di movimento e all’esigenza di supporto fisico, ma con grossi limiti. L’obbiettivo era di dare un maggior grado di libertà all’utente. Lo schema ramificato mostra come i diversi componenti di Physix prendano forma nel tempo, dopo vari tentativi e sperimentazioni, come conseguenza delle coerenze costruttive, per diventare un tutto organico. Alla fine di questo processo evolutivo si ottiene un equilibrio dinamico grazie a un telaio flessibile, un rivestimento elastico e una unità meccanica stabilizzante. Questo è stato possibile grazie all’uso di materiali innovativi e di tecnologie complesse. Nonostante ciò Physix non ha un aspetto meccanico, bensì risulta semplice e naturale. Ciò riflette la mia convinzione secondo cui la complessità tecnologica non va esibita, anzi va utilizzata per realizzare oggetti semplici, unitari, che risultano visivamente comprensibili.