VINI ASOLO MONTELLO. Parte la richiesta in Regione di bloccare nuovi impianti per tre anni

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Il Consorzio Vini Asolo Montello invia ufficialmente alla Regione Veneto la richiesta di blocco delle rivendiche riguardante i nuovi impianti a dimora dal 31 luglio 2019 nella zona di produzione dell’Asolo Prosecco Superiore DOCG. La misura, approvata a larghissima maggioranza dall’Assemblea dei Soci del Consorzio, è stata adottata con il preciso scopo di tutelare il paesaggio ed il territorio dei Colli di Asolo. Se approvato dalla Regione, il blocco delle rivendiche avrà la durata di tre anni agrari e potrà essere sbloccato nel caso in cui cambino le condizioni di mercato, in un’ottica di equilibrio tra domanda e offerta.
Il Consorzio ha inoltre avviato un progetto per giungere alla definizione del Metodo Viticolo Asolo Montello, documento programmatico che ha lo scopo di istituire una serie di best practices volte anch’esse a tutelare il paesaggio, oltre che a favorire la qualità delle produzioni vitivinicole e a ridurre gli stress fisiologici e parassitari delle piante contenendo le epidemie.
Consorzio Vini Asolo Montello. Quella dell’Asolo Montello è la denominazione meno estesa delle tre votate al Prosecco ed è l’unica che può definire la tipologia Extra Brut nelle bottiglie prodotte con la DOCG: grazie alla modifica del disciplinare adottata dal Consorzio nel 2018, si prevede che l’Asolo Prosecco Superiore DOCG sui lieviti possa essere prodotto nella versione Brut Nature o relativi sinonimi a partire dalla vendemmia 2019. Con la convalida delle modifiche i produttori potranno inoltre scegliere se applicare in etichetta la dicitura di Asolo Prosecco Superiore DOCG o la più semplice Asolo DOCG, legando ancora di più il vino alla sua zona di produzione.