TREVISO. Agli Spazi Bomben, serata dedicata a Enzo Dematté

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La Fondazione Benetton Studi Ricerche, che ha recentemente accettato la proposta di donazione dell’archivio e di parte dei libri di Enzo Demattè, gli dedicherà, martedì 19 marzo alle ore 18 negli spazi Bombe di Treviso, il primo incontro della nona edizione de La biblioteca incontra… annuale ciclo di appuntamenti dedicati alla valorizzazione del suo patrimonio librario e documentario.

Parteciperanno le figlie Donata Francesca DemattèEugenio Manzato, storico dell’arte, Fiamma De Salvo, responsabile della BRaT, la Biblioteca dei Ragazzi a lui intitolata, e Francesca Ghermenti, responsabile del centro documentazione della Fondazione.

«Enzo non era soltanto un uomo di profonda umanità», ricorda Eugenio Manzato, che con Demattè ha condiviso un pluriennale impegno per la vita culturale di Treviso, «era anche uno studioso appassionato, un ottimo scrittore e, soprattutto, un politico straordinario in anni cruciali per lo sviluppo culturale della nostra città. Da assessore alla cultura, non solo ha avuto l’intuizione di istituire la Biblioteca per i ragazzi, ma ha anche saputo giocare un ruolo fondamentale per la crescita del patrimonio dei Musei civici. I suoi costanti contatti con i coniugi Maria e Natale Mazzolà, collezionisti d’arte e amici di Arturo Martini, hanno aperto la strada a importanti donazioni di opere dello scultore (tra cui La Pisana)e di altri artisti, come ad esempio ventidue quadri di Nino Springolo. Il suo rapporto con i Mazzolà portò anche alla pubblicazione, in un libro da lui curato, della ricca corrispondenza tenuta dai coniugi con Giovanni Comisso, ben trecento lettere che raccontano il fermento culturale che animava Treviso fra gli anni venti e gli anni sessanta del Novecento». Ingresso libero.