TREVISO/2. Opportunità e rischi Paese. Un convegno con Sace e Intesa

109
Da sx, Renzo Simonato, Ilaria Iacoviello di SkaiTG24 e Claudio De Nadai

Il convegno “L’export del Veneto tra vecchi e nuovi rischi” è stato organizzato ieri a Palazzo Giacomelli, in collaborazione con Assindustria Venetocentro, da Intesa Sanpaolo e Sace Simest per presentare la nuova Mappa dei Rischi 2019 di SACE. Turbolenze nei paesi emergenti, rallentamento dell’economia statunitense, protezionismo, Brexit sono solo alcuni dei rischi che stanno connotando questo 2019.
Al centro dell’evento il punto di vista di imprese, istituzioni e finanza: Claudio De Nadai, rappresentante  delle PMI di Treviso in Assindustria Venetocentro; Renzo Simonato, direttore Regionale Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige di Intesa Sanpaolo; Francesco De Bettin, presidente di DBA Group; Alfeo Ortolan, presidente di MAEG; Alberto Baban, presidente di VeNetWork; Alessandra Ricci, amministratore delegato di SIMEST e Simonetta Acri, Chief Sales Officer, SACE (Gruppo CDP).
“Siamo in un territorio dalla forte vocazione e tradizione internazionale, dove gli imprenditori sanno bene che rischi e opportunità fanno parte di ogni avventura che punta al successo”, ha dichiarato Beniamino Quintieri, presidente di SACE”, e come Polo SACE SIMEST confermiamo il nostro sostegno alle imprese venete e lo rafforziamo, giorno dopo giorno, stringendo importanti partnership con il sistema bancario e confindustriale”. Per Renzo Simonato, direttore regionale Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige di Intesa Sanpaolo “le esportazioni sono una leva fondamentale per il consolidamento e la crescita dell’economia del nostro territorio. La nostra Banca dispone di una rete che presidia oltre 40 Paesi e continueremo ad accompagnare e far crescere le nostre aziende all’estero, affiancandole anche nelle operazioni di finanza straordinaria, innovazione e formazione delle persone, con un’attenzione particolare allo sviluppo delle filiere”.
SACE SIMEST ha già affiancato nei loro piani di crescita esteri più di 1200 aziende del Triveneto, mobilitando – tra esportazioni assicurate e investimenti garantiti, tra finanziamenti agevolati e partecipazione al capitale – nel 2018 circa 2,2 miliardi di euro, al netto di ulteriori 5 miliardi di euro di operazioni garantite a supporto della cantieristica navale, con un impatto significativo su un indotto di più di 450  piccole e medie aziende trascinate dai numeri positivi di Fincantieri in qualità di capofiliera. In particolare sono 44 le partecipazioni in iniziative d’investimento delle imprese dell’area detenute da SIMEST.