TREVISO/3. La mappa dei rischi all’export nel globo

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Mappa 2019 dei rischi all'export

Nel 2018 l’intera area del Triveneto ha performato particolarmente bene, facendo registrare una crescita dell’export del 3,4% rispetto al 2017 (87,7 miliardi di euro). Il Veneto, in particolare, ha raggiunto 63,3 miliardi di euro di beni venduti, registrando un aumento del 2,8% rispetto all’anno precedente. La regione rimane sul podio nazionale per esportazioni, al terzo posto dopo Lombardia e Emilia Romagna, con un contributo del 13,7% al totale italiano. I cinque settori principali dell’export veneto (meccanica strumentale, tessile e abbigliamento, altra manifattura (in particolare Strumenti e forniture mediche e dentistiche e Mobili), prodotti in metallo e alimentari e bevande), che cumulativamente rappresentano circa il 70% delle esportazioni totali, potranno puntare a un’ulteriore diversificazione sul mercato globale, rivolgendosi a geografie anche al di fuori delle destinazioni tradizionali. Per la meccanica strumentale interessanti destinazioni saranno India e Messico e, con una rischiosità più elevata, anche Brasile e Algeria; evidenze incoraggianti per tessile e abbigliamento in Repubblica Ceca e Francia, ma anche in Russia e Grecia; la manifattura potrà puntare su Messico e Corea del Sud, Russia e Sudafrica; buone opportunità da Polonia, Romania, Algeria e Turchia per i prodotti in metallo; infine, alimentari e bevande potranno intercettare la crescita della domanda in Polonia, Giappone, Tunisia e Brasile. Per valutare rischi e opportunità connessi all’internazionalizzazione, SACE offre alle imprese la Risk&Export Map (vedi foto), un tool integrato per aiutare le imprese italiane a individuare i Paesi a maggior potenziale.