ODERZO. Migliora la maestra colpita da tubercolosi. Mantoux per altri 400 bambini

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Migliorano le condizioni della maestra dell’opitergino mottense colpita da tubercolosi, ricoverata da lunedì nel Reparto di malattie infettive dell’ospedale Ca’ Fondello di Treviso. Stamane, nel corso di una riunione convocata ad hoc, il Servizio Igiene e Sanità Pubblica ha intanto definito i prossimi step operativi, volti a escludere la presenza di possibili altri casi all’interno della scuola.
Venerdì 15 il Servizio Igiene e Sanità Pubblica Pubblica procederà alla lettura delle Mantoux eseguite a 44 operatori della scuola e ad altri 24 bambini seguiti dalla maestra ammalata; nella stessa giornata verranno eseguite le Mantoux agli operatori della scuola primaria che non l’hanno eseguita il 12;

Lunedì 18 marzo inizierà l’esecuzione delle Mantoux agli altri circa 400 bambini frequentanti la scuola (metà Mantoux verranno eseguite lunedì e metà martedì).
Tutti i soggetti positivi alla Mantoux seguiranno il percorso di approfondimento ordinario che prevede la radiografia del torace;

I soggetti con radiografia necessitante approfondimento saranno presi in carico da specialisti competente per le diverse età (pediatri/infettivologi, pneumologi etc) Abbiamo deciso di estendere la Mantoux a tutti i bambini e a tutti gli operatori della scuola – spiega il direttore generale, Francesco Benazzi – in un’ottica di massima precauzione, per garantire la dovuta tranquillità ai genitori e al personale. L’iter è stato condiviso con il Dirigente Scolastico e con il Sindaco. Abbiamo deciso anche l’attivazione di un call center dedicato: per qualsiasi dubbio o richiesta di informazioni è possibile contattare,dal lunedì al venerdì, dalle ore 14.00 alle ore 16.00, lo 0422.323888, numero al quale risponderà un operatore qualificato del Servizio Igiene e Sanità Pubblica. Stiamo gestendo la situazione con una logica di massima prudenza; se vi dovessero essere altri casi di malattia, con lo screening esteso saranno individuati con assoluta certezza. Allo stato attuale non esiste alcun motivo di eseguire screening al di fuori del contesto scolastico”.

Finora nell’ambito della Primaria dell’opitergino mottense si sono manifestati due casi di tubercolosi, uno a carico di un’insegnante e l’altro a carico di un alunno. Il bambino ha già lasciato l’ospedale, le condizioni della maestra sono in via di miglioramento.