CONEGLIANO. Disturbi dell’alimentazione. Usl e Associazioni incontrano la popolazione

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Sono mediamente 450 l’anno, la stragrande maggioranza ragazze adolescenti, gli utenti seguiti dal Centro Provinciale per i Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) dell’Ulss 2. Il disturbo prevalente è l’anoressia, seguito da bulimia e binge eating disorder.

Ai disturbi dell’alimentazione è dedicata venerdì 15 marzo, la Giornata del Fiocchetto Lilla, volta a sensibilizzare e informare sull’argomento e giunta, quest’anno, all’ottava edizione. In occasione dell’evento il Dipartimento di Salute Mentale e il Distretto Pieve di Soligo, con il Patrocinio del Comune di Conegliano, organizzano un incontro con la popolazione a Conegliano in sala Monsignor  Dal Col, Spellanzon, 55 al quale parteciperanno anche le associazioni dei familiari “L’Abbraccio” e “La Fenice”. Dalle 16.30 alle 19.30 a Conegliano, presso la Sala Mons. Dal Col, gli specialisti del Dipartimento di Salute mentale (DSM), del Ser.D e del Servizio Infanzia Adolescenza Famiglia (IAF) interverranno sul tema “I Disturbi del Comportamento Alimentare in adolescenza”, per aprire poi il dibattito alla popolazione.

“I dati epidemiologici– sottolinea la dott.ssa Maria Bianco, direttore unità operativa di psichiatria Distretto Pieve di Soligo– evidenziano 8 ragazze su 100 sofferenti di un disturbo alimentare. Sono disturbi in continuo aumento, che presentano la loro maggior prevalenza nell’età compresa dai 14 ai 24 anni. Si assiste, purtroppo, a un preoccupante abbassamento dell’età di esordio, con casi di bambine di 8-9 anni, ancora più complessi da gestire dal punto di vista terapeutico. La patologia colpisce, in misura minore, anche i maschi: il rapporto è di circa 1 ogni 15 femmine. Sono disturbi – ricorda Bianco – che richiedono trattamenti molto lunghi, hanno elevati livelli di cronicità e rappresentano il disturbo psichiatrico con il più alto tasso di mortalità. La cura richiede la presenza di équipe multiprofessionali per potersi occupare della cura sia del corpo che della mente: le équipe comprendono psichiatri, neuropsichiatri infantili, nutrizionisti, dietiste, educatori, infermieri, altri operatori della riabilitazione e sociali. A seconda della gravità sono necessari vari livelli di cura, poiché non sempre è sufficiente un intervento multiprofessionale ambulatoriale. Spesso, infatti, la gravità risulta tale da richiedere un intervento semiresidenziale o residenziale in strutture dedicate. A volte è necessario il ricovero ospedaliero per le gravi conseguenze della malnutrizione o per gli aspetti psichiatrici”.

Il Centro per i Disturbi del Comportamento Alimentare dell’Ulss 2 comprende una rete di servizi multidisciplinari (psichiatri, neuropsichiatri infantili, psicologi, nutrizionisti, dietisti) e interdipartimentale (DSM, IAF, Dietetica e nutrizione clinica), coordinata dal Centro per i Disturbi del Comportamento Alimentare di Treviso. La rete si articola in attività ambulatoriali presso i tre Distretti di Treviso, Pieve di Soligo e Asolo, percorsi semiresidenziali presso il Centro Diurno di Via Pinelli a Treviso e percorsi semiresidenziali e residenziali presso il Centro Diurno e il Gruppo Appartamento di “Futuro Insieme” a Susegana.

I pazienti seguiti sono, mediamente, 450 ogni anno: il 48% con diagnosi di anoressia (necessità di mantenere il corpo a un peso molto al di sotto del valore normale), il 25% di bulimia (abbuffate in genere seguite da comportamenti compensatori quali il vomito, lassativi, o iperattività o digiuno), l’8% di BED (abbuffate senza compensazione, solitamente accompagnate a obesità), il 19% di forme atipiche. Il 96% dei pazienti sono ragazze, il 4% maschi. I nuovi accessi al Centro Provinciale sono mediamente 120-130 l’anno, il 30% di under 18 anni: per una media annua di 90 utenti sono necessari percorsi riabilitativi semiresidenziali o residenziali presso le strutture specialistiche”.