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TREVISO. Ascom/2. I messaggi di Salvadori

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Nella conferenza stampa Renato Salvadori ha rivolto un messaggio alle istituzioni e alla Politica. Ha ricordato che l’economia terziaria paga 6 stipendi su 10 e come tale va valorizzata, chiede strumenti di flessibilità e politiche del lavoro attive, incentivi e sgravi fiscali.

“Garantiamo come associazione”, ha detto, “una dimensione inclusiva e siamo il vero antidoto ai populismi, una grande palestra di democrazia”. Un secondo messaggio è rivolto ai soci, simbolizzato da un recinto disegnato, quasi un appello “siate orgogliosi dell’appartenenza, non è più tempo di correre da soli, occorre fare massa critica e farsi sentire”.

L’Associazione è “il filtro” che semplifica la complessità imprenditoriale, risolve i problemi, aiuta ad anticipare tendenze e rivoluzioni, ad affrontare, senza traumi, il cambiamento. In un territorio nel quale è molto debole la regìa della Provincia, i corpi intermedi come le associazioni di categoria devono assumere ed esercitare il ruolo di coordinamento del territorio. Per Salvadori, è il Terziario che detta le regole di questo territorio. E gli operatori che stanno fuori sono destinati a perdere.

L’associazione, l’Ascom, è come un mulino a vento che trasforma in energia il più piccolo, ed anche quello grande, filo di vento. Tra le urgenze della città ha indicato la necessità di un parcheggio auto interrato collocato in centro, come potrebbe essere nell’area adiacente a Piazza Borsa, e una strategia per rivolgere all’incremento di chi fa commercio le azioni di coinvolgimento della popolazione verso il centro, come potrebbe essere un piano mirato a rendere servizi, come città, agli studenti universitari. Il rischio, anche di Treviso, è di trovarsi spopolata di piccole attività commerciali di prossimità: vorrebbe dire consegnare la città ad un declino accelerato.