BELLUNO. Da oggi a settembre, Sebastiano Ricci in mostra a Palazzo Fulcis

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Il celeberrimo ciclo di dipinti del Camerino d’Ercole, capolavori tra i più alti di Sebastiano Ricci, viene posto in dialogo con i grandi del Settecento che di Ricci furono veri e propri rivali, o che dalla sua opera furono influenzati.
“Sebastiano Ricci. Rivali ed Eredi. Opere del Settecento della Fondazione Cariverona” viene proposta a Belluno, in Palazzo Fulcis, dai Musei Civici della città e dalla Fondazione Cariverona, dalle cui ricchissime Collezioni d’arte provengono le opere messe a confronto con il ciclo di Ricci.
La mostra, curata da Denis Ton, conservatore dei Musei Civici di Belluno, si potrà ammirare al terzo piano della nobile dimora, capolavoro del ‘700 a Belluno, da oggi al 22 settembre.

Sebastiano Ricci, che operò a Palazzo Fulcis e fu autore delle tre tele per il Camerino d’Ercole, è il nume tutelare della prestigiosa sede. I dipinti con la Caduta di Fetonte, Ercole al bivio ed Ercole ed Onfale rappresentano tra i più grandi capolavori dell’arte europea del Settecento e appartengono alla memoria visiva di gran parte degli studiosi e curatori d’arte antica a livello internazionale.

La mostra offre una panoramica efficace delle premesse, delle relazioni e dell’influenza svolta da Sebastiano Ricci, nella grande pittura di storia e religiosa, e del nipote Marco Ricci, nel paesaggio. I due campioni dell’arte bellunese del Settecento, hanno infatti svolto un ruolo chiave non solo in Veneto e in Italia, ma in una dimensione europea, attestata anche dal cosmopolitismo dei loro committenti e dai loro numerosi viaggi.

Nelle cinque sezioni, viene a dipanarsi un affascinante percorso, in senso spaziale e ideale, intorno a Sebastiano Ricci, mettendo insieme opere di maestri che furono dei veri e propri rivali del maestro, o che dalla sua opera ne furono direttamente influenzati, sia per la natura del suo linguaggio sia per esserne stati allievi.