AMBIENTE. La Regione interviene sul Piave

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Sono stati affidati nei giorni scorsi due lavori di difesa idrogeologica nel tratto del medio Piave che coinvolge diversi comuni della provincia di Treviso.

Il primo, per una spesa di 500 mila euro, prevede la sistemazione dell’alveo, delle sponde e delle strutture arginali principalmente nelle aree inerenti i comuni di Breda, Cimadolmo, Maserada, Nervesa della Battaglia, Ponte di Piave, Salgareda, San Biagio di Calata  Spresiano, Susegana e Zenson.

L’altro intervento è il secondo stralcio di un’opera che riguarda circa 2,3 km di fiume: “appena completata la prima parte dei lavori giunti quasi al 90% – specifica Bottacin -, che hanno registrato un lieve ritardo a causa del maltempo dello scorso autunno e per i quali avevamo già investito 1,2 milioni di euro, con l’avvio della primavera proseguiremo in continuità anche con la seconda fase che interesserà particolarmente Ponte di Piave, ma che coinvolgerà anche i comuni di Zenson, San Biagio e Salgareda. In questo caso le risorse ulteriormente stanziate sono di 1,1 milioni di euro”.

Previsti, nello specifico, il taglio delle alberature, la movimentazione del materiale litoide (circa 63.000 mc) che si è accumulato nell’alveo, con l’eliminazione di due isolotti formati da detriti e vegetazione e il rafforzamento delle opere di difesa idraulica con ripristino di tratti in frana mediante la realizzazione di nuove protezioni di sponda. La durata stimata per questi lavori è di 240 giorni.