TREVISO. Il PD denuncia le iniziative della Lega che seminano rancore

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Il rifiuto da parte del sindaco di Oderzo, la leghista Scardellato, ad accogliere con il patrocinio comunale una conferenza di Don Ciotti in tema di giustizia sociale; la parata per le vie del centro di Treviso di un centinaio di esponenti di un movimento che si richiama in modo evidente, a cominciare dal simbolo, alla Repubblica Sociale di Salò, autorizzata e addirittura promossa dall’amministrazione leghista con tanto di lettera ai consiglieri comunali; la pretestuosa mozione di Vittorio Zanini; la gravissima iniziativa di presentazione, nelle sale del municipio trevigiano, di un fumetto dedicato alla tragedia delle foibe, distribuito nelle scuole medie con i soldi della Regione Veneto e pubblicato da una casa editrice che risulta vicina agli ambienti di Forza Nuova, noto movimento neo-fascista, nel quale ha militato in passato l’attuale consigliere comunale Visentin. Dichiara preoccupato Zorzi: “Queste sono vere e proprie provocazioni”, ha detto Giovanni Zorzi segretario provinciale, “ostili ai principi sanciti dalla nostra Costituzione e funzionali a nascondere alla gente la totale insipienza politica di chi le promuove. Guardiamoci attorno: la qualità dei servizi pubblici, da quelli abitativi e quelli di cura, è in deterioramento, le scuole si svuotano, i nostri giovani fuggono all’estero, la viabilità delle nostre strade continua ad essere una trappola  mortale, storiche aziende come Stefanel chiudono i battenti, nei cantieri e nei capannoni si registrano, troppo spesso, incidenti e vittime. In questo scenario così complicato per i nostri territori, la Lega e i suoi alleati di destra preferiscono concentrare tempo e risorse per difendere posizioni ideologiche che, come per il rifiuto a Don Ciotti o per la mozione di Zanini, servono solo ad aumentare risentimento e fratture nella nostra comunità. Per  chi non ci sta a questa deriva politica e culturale è il momento di alzare la testa e di ritrovarsi, nelle piazze e tra le istituzioni, in un impegno unitario per difendere la democrazia da slogan e politiche che mirano a discriminare, togliere diritti acquisiti e offendere la dignità delle persone. Il PD su questo intende essere in prima linea”.