GODEGA S. URBANO. Sostenibilità è stato il leit motiv per il Prosecco

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Oltre mille e cinquecento persone hanno affollato ieri sera i padiglioni della Fiera di Godega per l’annuale convegno sul Prosecco, che apre la stagione dell’Antica Fiera di Godega in programma dal 2 marzo. Il tema è stato “Prosecco: mercato 2019 e prospettive future. Andamenti, strategie e nuovi impianti nelle nostre Doc e Docg” per operatori del settore, amministratori comunali, rappresentanti di associazioni di categoria. Organizzazione dell’Amministrazione comunale in collaborazione con Fiorello Terzariol. Tre le «preoccupazioni» che ha messo sul tavolo Zaia: stabilità dei prezzi, qualità del prodotto e rispetto del territorio, affermando che, da parte della Regione, non ci saranno nuove autorizzazioni all’impianto di glera, che occupa ormai un terzo della superficie regionale destinata a vigneto: 34 mila 200 ettari sui 94 mila 400 veneti complessivi. 40 mila dei quali sono nella provincia di Treviso, in testa a tutte le province. “Sul mercato bisogna dare stabilità dei prezzi, bisogna stare attenti che se andiamo lì a fare troppo gli arroganti e gli “splendidi” comprano altre “bollicine” – ha detto Zaia -. Se siamo convinti che ogni anno aumenti del 10% il valore dell’uva, stiamo sbagliando tutti i conti, lo dico soprattutto ai giovani e qui siete in tanti: i piani e i conti economici fateli molto al ribasso e in via prudenziale, prima di indebitarvi. Secondo punto è la qualità e la difesa del prodotto: avete capito che abbiamo i riflettori del mondo intero puntati addosso. Non è un caso che gli inglesi scrivano che il Prosecco fa marcire i denti, che il Prosecco fa danni ambientali, che sembra che dove si pianti una pianta di Prosecco vengano giù le alluvioni… Questi sono piccoli segnali che ci dicono che saremo sempre di più sotto attacco.  Terzo punto, quello della sostenibilità ambientale che lo dovete affrontare prima o poi. Il che vuol dire dare tranquillità alla zona residenziale che si trova un vigneto a ridosso, il che vuol dire mettere in piedi delle fasce tampone tra il vigneto tradizionale e le abitazioni, il che vuol dire che avremo un processo dove si inquinerà di meno”.
I quattro presidenti dei Consorzi di Tutela – Giorgio Piazza (Pinot Grigio delle Venezie Doc e Vini Venezia), Innocente Nardi (Prosecco Superiore Docg Conegliano Valdobbiadene), Armando Serena (Prosecco Superiore Docg Asolo) e Stefano Zanette (Prosecco Doc) – hanno delineato la situazione nei rispettivi territori condividendo l’indirizzo della politica di spingere il sistema verso una maggior sostenibilità.