ALIMENTI. Obbligo dell’etichetta d’origine per tutti

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Il Dl Semplificazioni fa diventare legge l’obbligo di indicare in etichetta l’origine di tutti gli alimenti in commercio, come richiesto dal 96% dei consumatori italiani.

Giorgio Polegato, presidente di Coldiretti Treviso: “Per usare le parole del nostro presidente nazionale potremmo davvero chiamarla Legge Campagna Amica Coldiretti”. Il presidente Prandini infatti ha sottolineato: “E’ una nostra grande vittoria che consentirà di valorizzare la produzione nazionale, garantire scelte di acquisto consapevoli ai cittadini e combattere il falso Made in Italy”.

Grazie all’obbligo dell’indicazione in etichetta – spiega la Coldiretti – sarà possibile conoscere finalmente la provenienza della frutta impiegata in succhi, conserve o marmellate, dei legumi in scatola o della carne utilizzata per salami e prosciutti fin ad ora nascosta ai consumatori, ma anche difendere l’efficacia in sede europea dei decreti nazionali già adottati in via sperimentale in materia di etichettatura di origine di pasta, latte, riso e pomodoro.

La norma – sottolinea la Coldiretti – affida a disposizioni nazionali l’attuazione dell’obbligo che, sulla base del Regolamento quadro sull’etichettatura n. 1169 del 2011, tiene conto della necessità di assicurare la tutela della salute pubblica e dei consumatori, di prevenire frodi e di consentire il corretto svolgimento delle attività d’impresa sulla base di una corretta concorrenza. Sono previste sanzioni in caso di mancato rispetto delle norme che vanno da 2mila a 16mila euro, salvo che il fatto costituisca reato.