PADOVA. Due grandi mostre di Goldin

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Prima Van Gogh e poi la suggestione dei cieli dipinti. Sono i due temi del progetto Padova. La meraviglia del colore che l’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova e Linea d’ombra hanno messo a punto, sottoscrivendo un rapporto di collaborazione destinato a svilupparsi tra il 2020 e il 2022.
Lo hanno annunciato il Sindaco della città, Sergio Giordani e l’Assessore alla cultura Andrea Colasio, con Marco Goldin ideatore e curatore del progetto che organizzerà con la sua Linea d’ombra. Ad accompagnare il ciclo biennale di mostre sarà, in veste di main sponsor, il Gruppo Baccini.

“Nel definire il palinsesto degli eventi – afferma l’Assessore Andrea Colasio – si è lavorato con Marco Goldin per ancorare le mostre all’eccezionalità e all’unicità del percorso che ha visto Padova ottenere la candidatura italiana Unesco per il 2020. Un percorso e un progetto, questo della Urbs picta, incentrato  sulla meraviglia del colore suscitata, sin dal Trecento, dall’opera di Giotto e dei grandi artisti che ne hanno seguito le orme nella citta antenorea”.

Il primo appuntamento di Padova. La meraviglia del colore, al Centro Altinate San Gaetano, sarà dal 10 ottobre del 2020 all’11 aprile del 2021, con protagonista Vincent van Gogh, grazie alla grande mostra Van Gogh. I colori della vita.
Questa rassegna riunisce un centinaio di opere, tra dipinti e disegni, con prestiti di eccezione da musei europei e americani e in modo particolare dal Van Gogh Museum di Amsterdam e dal Kröller-Müller Museum di Otterlo, vale a dire i due templi del culto di Van Gogh nel mondo.
il Sindaco, Sergio Giordani: “Un’occasione che poggia anche su uno specifico anniversario: i 25 anni di Linea d’ombra, nel 2021, e che la nostra Città è ben lieta di celebrare con l’organizzazione di queste mostre, che si inscrivono a pieno titolo in quel percorso fortemente innovativo che ha contraddistinto la storia di Marco Goldin sin dagli esordi”i.

Ancora al Centro Altinate San Gaetano, dal 30 ottobre 2021 al primo maggio 2022, i riflettori saranno puntati su Storia dei cieli da Canaletto a Monet. L’incanto dell’azzurro e altri colori dai vedutisti agli impressionisti, una mostra che, dato il suo argomento, non può che farsi a Padova e per la città di Padova espressamente pensata.
La mostra si sofferma sugli ultimi tre secoli, a partire dal racconto documentario del Vedutismo veneziano, ma con l’anticipazione, nel prologo, dettata dal più grande pittore di cieli del XVII secolo, l’olandese Jacob van Ruisdael. Poi saranno i capolavori tra gli altri di Canaletto, Bellotto e Guardi accanto a quelli di Turner, Friedrich e Constable. Quindi Corot, l’ingresso in scena della fotografia con Le Gray, i nuovissimi cieli impressionisti e soprattutto quelli del più grande tra tutti, Claude Monet, presente con 15 dipinti.