CONEGLIANO. Ora all’ospedale c’è la Stanza di Jacopo per assistere le persone gravi

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Inaugurata oggi, all’Ospedale di Conegliano, la Stanza di Jacopo, “oasi familiare” all’interno del Santa Maria dei Battuti per coloro che si trovano ad assistere familiari o amici in gravi condizioni. Lo spazio, arredato come un piccolo monolocale, con cucinetta tavolo e divano, è stato ricavato al primo piano, accanto all’Unità Operativa di Anestesia-Rianimazione.
A tagliare il nastro, assieme alla mamma di Jacopo e al presidente della onlus “La stanza di Jacopo” c’erano, oltre al direttore generale dell’Ulss 2, il sindaco di Conegliano, Fabio Chies, i consiglieri regionali Sonia Brescacin e Gianpietro Possamai. All’evento era presente anche la presidente regionale Aido, Bertilla Troietto.

Il progetto nasce dalla volontà della famiglia e degli amici di Jacopo Corradi Tocchio, un ragazzo ligure mancato improvvisamente per una crisi asmatica nel 2010, a soli 21 anni, mentre si trovava a Londra. La sua famiglia ha fondato un’onlus con la quale sta realizzando negli ospedali italiani delle “isole di conforto”, dedicate a chi si trova ad affrontare momenti di dolore. La stanza realizzata nel nosocomio di Conegliano è la settima, a livello nazionale, dopo le due di Savona e quelle di Venezia, Imperia, Mestre e Ancona.
I locali, messi a disposizione dall’Ulss sono stati arredati dall’Associazione.
L’allestimento, di grande razionalità ed essenzialità, è realizzato nel massimo confort e dignità affinché le famiglie possano trovare un luogo ove recuperare forze.
“Una stanza simile a questa è stata per noi un luogo d’isolamento, di conforto, di preghiera quando ci siamo trovati ad assistere nostro figlio. Ci ha permesso di stare da soli, di riflettere e, anche, di affrontare il tema della donazione degli organi -ha raccontato la mamma di Jacopo, Fausta Tocchio -. Da quell’esperienza ci siamo convinti che il modo migliore per ricordarlo fosse dotare anche altri ospedali di un luogo simile, dedicato ai familiari di chi soffre».