POLITICA. Calesso: “E ora, Zampese si autodencerà?”

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A destra, Gigi calesse

L’intervento di Gigi Calesso.

C’è da chiedersi se si autodenuncerà l’assessore Zampasse per la decisione della giunta di cui fa parte di saldare il debito verso Contarina, vista la determinazione con cui quando era all’opposizione prometteva una “denuncia alla Corte dei Conti” se la giunta Manlio avesse onorato, appunto, quello stesso debito.

E’ evidente che il passaggio dall’opposizione al governo della città ha messo in discussione le allora granitiche certezze del consigliere Zampasse sul fatto che il Comune non dovesse pagare quel debito la cui origine, almeno in parte, risale all’epoca in cui lo stesso attuale assessore faceva parte della maggioranza consiliare che sosteneva le giunte del ventennio leghista.

Non solo, infatti, non risulta che l’assessore Zampese si sia opposto alla maggioranza dei colleghi in sede di approvazione della delibera di Giunta ma la stessa delibera risulta essere stata predisposta proprio dagli uffici dell’assessorato ai Lavori Pubblici, quello di Zampese, appunto.

Va detto che l’attuale amministrazione potrà contare al fondo predisposto dalla giunta Manildo che, pur avendo impugnato in sede legale la richiesta di Contarina aveva accantonato la somma necessaria per pagare le fatture “contestate.

Quello che è difficile capire, invece, è perché a questa composizione della querelle non sia arrivata la stessa giunta Manildo visto che la disponibilità di Contarina a un accordo c’era sicuramente anche allora, visto che si è concretizzata ora, con la nuova amministrazione.
Piuttosto che accantonare la somma e contemporaneamente aprire un contenzioso giudiziario forse l’amministrazione Manlio avrebbe fatto meglio a raggiungere un accordo transattivo con Contarina, pur sfidando le ire dell’allora consigliere di opposizione Zampese”.