VITTORIO VENETO. Dall’Europa arrivano 400 mila euro per lo sviluppo delle imprese culturali

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Oltre 400.000 euro di finanziamenti europei arriveranno a Vittorio Veneto grazie al progetto STIMULART». Lo annuncia il sindaco Roberto Tonon: «STIMULART, che mira ad aumentare la competitività dei centri urbani di medie dimensioni attraverso le Industrie Creative e Culturali (ICC) è infatti rientrato fra i 13 progetti europei che saranno cofinanziati a fondo perduto nell’ambito della cosiddetta “Priorità 3.Cooperare per la crescita sostenibile delle risorse naturali e culturali dell’Europea Centrale”».

Gli esiti delle valutazioni del terzo bando sono stati comunicati la settimana scorsa. In questa tornata sono stati stanziati 77 milioni di Euro del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR).
STIMULART ha una durata pianificata di 36 mesi con chiusura prevista a fine 2021.

Il Comune di Vittorio Veneto è responsabile del Work Package 2 “Strategie e piani di azione per lo sviluppo delle Industrie Creative e Culturali nelle città di medie dimensioni” con un budgetdi 316.626,83 € con 253.301,46 € di finanziamento a fondo perduto da parte del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR). Bclever s.r.l.s. partecipa invece con una quota di budget pari a 195.576,45 € con un cofinanziamento FESR di 156.461,16 €. Bclever s.r.l.s. avrà in particolare il compito di realizzare l’azione D.T3.3.2 “Implementazione del modello di incubazione delle imprese culturali e creative presso il FabLab di Vittorio Veneto”.

Grazie al progetto STIMULART, quindi, il FabLab vittoriese accrescerà i propri spazi ed estenderà i servizi offerti ad imprese e cittadini, integrando l’attuale proposta dedicata allo sviluppo di startup tecnologiche con strumentazioni e competenze in grado di supportare la costituzione e il consolidamento di nuove imprese creative e culturali. Il Progetto STIMULART consentirà di effettuare ricerche, piccoli investimenti e sperimentazioni volte a testare servizi integrati per lo stimolo allo sviluppo di imprese innovative che operino nei settori culturali e creativi. Si tratta di una opportunità per trasformare ed evolvere l’intero ecosistema industriale di Vittorio Veneto, apportando al tessuto esistente nuova linfa ed energia.