ASOLO. È mancato il maestro Ignazio Ferrazza

364
Dei suoi allievi – migliaia – ricordava nomi, volti e famiglie. Così come lucidamente memorizzava date, luoghi e persone che avevano incrociato la sua vita. Il maestro Ignazio Ferrazza si è spento all’età di 96 anni compiuti e ben portati, con lui scompare anche una delle memorie del paese. Appena pochi mesi fa non si era sottratto a una lezione frontale davanti a duecento bambini della scuola Elementare di Asolo, regalando racconti, aneddoti e suggerimenti: “Ciascuno di voi porta un talento: le lettere, la matematica, le scienze. Imparate a coltivare i vostri, qualunque essi siano”. E aveva concluso: “Non sprecate, risparmiate: il tempo, come il denaro, è prezioso. Impiegatelo bene”.
Nato a Mel il 16 giugno 1922 e trasferitosi ancora bimbo a San Apollinare, aveva iniziato giovanissimo a lavorare con il padre, abile muratore, e contemporaneamente a studiare. La seconda guerra mondiale lo aveva visto arruolato nella Brigata Sassari, prima a Trieste e poi nella Tuscia. Nei giorni successivi all’8 settembre, aveva partecipato alla battaglia di Porta San Paolo a Roma contro i tedeschi occupanti, preludio della Resistenza. Di quei giorni serbava il drammatico ricordo di un compagno d’arme, ferito mortalmente, che si spense tra le sue braccia. Rientrato ad Asolo, si diplomò maestro elementare e, in attesa del l’incarico in ruolo, contribuì allo sviluppo dell’impresa edile di famiglia. Per un certo periodo diresse la filanda di Volpago. Insegnò nelle scuole

elementari di San Apollinare, Villaraspa, Villa d’Asolo, Fonte, Bavaria. A Castelfranco aveva una classe di 52 allievi. Assessore della Democrazia cristiana ai lavori pubblici nella prima legislatura dopo la guerra, si impegnò a lungo nel sindacato degli insegnanti. Il ruolo finalmente lo portò a insegnare per più di vent’anni nella scuola elementare di Monfumo, fino alla pensione. Nel sindacato continuò l’attività di volontariato a favore degli anziani, ricoprendo l’incarico di capolega dei pensionati della CISL. Negli ultimi anni si era ritirato ma non faceva mai mancare i suoi suggerimenti a educatori e amministratori. Lascia la moglie Giovanna, i figli Vittore e Daniele, ex sindaco di Asolo e giornalista, la nuora Chiara e i nipoti Bianca e Giovanni. I funerali si svolgeranno nella Cattedrale di Asolo, mercoledì alle 10,30. Il rosario  martedì alle ore 20