SALUTE. Da Treviso è partito sangue cordonale verso l’America. Importante donare

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Dalla Banca del Sangue Cordonale dell’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso è partita in questi giorni la ventunesima donazione, destinata ad un piccolo paziente americano, con grande soddisfazione di ostetriche, medici, biologi e volontari che operano  a beneficio di coloro che attendono il trapianto di cellule staminali emopoietiche per poter avere una speranza di vita.
Treviso è sede di una delle 19 Banche Cordonali italiane che raccolgono le donazioni solidaristiche di sangue cordonale per l’utilizzo come fonte di cellule staminali ematopoietiche a scopo trapiantologico. La Banca cura e coordina la formazione del personale e dei volontari e raccoglie, valida e crioconserva le donazioni che provengono dai 9 punti nascita dislocati nel territorio intra ed extra provinciale. La Banca Cordonale di Treviso è la terza Banca Italiana ad ottenere l’accreditamento FACT (Foundation for Accreditation of Cellular Therapy).

Il sangue del cordone ombelicale è una fonte di cellule staminali emopoietiche utilizzata nei trapianti in pazienti con patologie once-ematologiche (leucemie, linfomi, malattie del sistema immunitario,anemie, ecc.) o genetiche, in alternativa alle cellule staminali del midollo osseo, in particolare nei bambini. Donare è facilissimo ed è possibile farlo in ogni Punto nascita della regione. Ogni coppia può chiedere di effettuare la donazione che avviene dopo un minuto dal parto, quando il bimbo è stato già affidato al personale sanitario. La sacca raccolta viene inviata alla banca del sangue cordonale e, se risulta idonea ai fini clinici per cellularità e peso, viene validata, tipizzata per l’invio dei dati genetici al Registro Italiano IBMDR e crioconservata in azoto liquido.

Quello che viene richiesto alla mamma è la disponibilità ad effettuare un colloquio con l’ostetrica, necessario per valutare la storia clinica della coppia svolgersi dopo la trentaduesima settimana di gravidanza.  Riscontrata l’idoneità alla donazione, la mamma firmerà il consenso informato che porterà con sé per consegnarlo al personale ostetrico al momento del parto, assieme alla sacca per la donazione.