CANNABIS LIBERA. Presentato dal senatore Mantero il ddl

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Cannabis libera. Cosa propone il ddl? La proposta  prevede «la possibilità di coltivare fino a 3 piante femmine in casa propria o in forma associata -per un massimo di 30 soci- e di detenere fino a 15 grammi di sostanza presso il proprio domicilio e 5 grammi fuori. Prevede inoltre di regolamentare il mercato della cannabis a basso contenuto di thc (la cosiddetta light) consentendo la venditaper uso alimentare e innalzando il contenuto di thc delle infiorescenze fino all’1%» si legge da Facebook.

Dati alla mano, Mantero, il senatore pentastellato, riferisce come, nel nostro Paese, ogni anno, circa 5 milioni di persone fanno uso di hashish o Marijuana, essendo illegale coltivarla a casa propria queste persone sono costrette a rivolgersi al mercato nero.

Il 91% dei campioni prelevati per uno studio ha mostrato come la maggior parte dei prodotti che si trovano sul mercato illegale è contaminato. L’erba viene “tagliata” con sostanze di vario tipo allo scopo aumentarne il peso ed avere più profitti, ma anche per aumentare l’effetto psicotropo o per rendere più belli i fiori. Nei campioni sono stati trovati ammoniaca, lacca, lana di vetro, piombo, alluminio, ferro, cromo e cobalto; senza considerare che, essendo la cannabis è una pianta “spazzina” in grado di drenare inquinanti dai terreni – molto spesso è utilizzata per le bonifiche.

Dunque fumare questi prodotti fa male. Le stesse considerazioni si possono fare per la cosiddetta “Cannabis light, in vendita negli shop al posto di quella presente sul mercato illegale è molto più sicuro per la salute pubblica e rappresenta un danno per la criminalità.

Da considerare infine il report della Direzione Nazionale Antimafia che, nella sua relazione annuale del 2015, diceva che dalla cancellazione del reato di produzione e vendita delle droghe leggere, che rappresenta più della metà del mercato degli stupefacenti, il risparmio generato ammonterebbe a quasi 800 milioni di euro, in seguito alle minori spese tra magistratura, carcerari e quelle relative all’ordine pubblico ed alla sicurezza. (tratto da un articolo di Gabriella Lax, Studio Cataldi)