VAZZOLA. In un libro la storia dei vignaioli Maccari

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Lo storytelling è una tattica di comunicazione che si rivela davvero potente. È quello che ha fatto Letterio Scopelliti con la collaborazione di Graziano Faveronel libro di Italo Maccari. Una monografia sulla vita e il lavoro di Italo Maccari, oggi 83enne, che insieme alla sua famiglia ha festeggiato i 120 anni della omonima Azienda vinicola e Cantina (Visnà di Vazzola e Conegliano/ San Vendemiano). 

Cento pagine di storia, cronaca, carteggi antichi e ricerche tra le terre e i vigneti dei Templari nel Trevigiano. E il racconto inedito e avvincente di un fazzoletto miracolato di Padre Pio, finito tra le mani del papà di Italo, rimasto un mistero anche dopo essere stato sottoposto a studi dell’Università di Padova. Il testo è impreziosito dalle fotografie diFrancesco Galifi e di Davide De Blasi, oltre a quelle dell’archivio fotografico di Maccari.

 Un volume dedicato ai figli Silvia e Filippo, al nipote Edoardo e a tutti i dipendenti di ieri e di oggi «perché sono e saranno sempre la mia grande famiglia» scrive Italo Maccari. Dalla nascita sulle orme dei Cavalieri di Malta nei terreni di Ormelle sino a quelli di oggi acquisiti a Colfosco e Fontigo è anche la storia dei vigneti e dei vini attraverso i carteggi della famiglia Maccari e i tanti aneddoti ora noti, raccontati in prima persona dallo stesso imprenditore.

Vignaioli dal 1898 oggi l’azienda ha raggiunto oltre i 2 milioni di bottiglie annui, che vengono commercializzate in tutto il mondo. Una presenza nei mercati come Polonia, Germania, Olanda e Spagna. La scommessa vinta negli anni ’80 sull’uso dei fusti con grande coraggio e spirito imprenditoriale oggi colloca l’Azienda Maccari leader nel mercato dei vini di qualità in contenitori di acciaio da 25 litri. Non è stata una decisione facile, il presidente racconta che cosa successe durante quei giorni.