CISL TREVISO. Report occupazione/2. Clima di incertezza

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“Le imprese nel momento di definire il budget 2018 di costi materie prima, costi fissi, costi del lavoro, costi di investimenti in tecnologia e ricavi, si sono comportati con prudenza. E la prudenza è nemica dell’economia”, ha detto Cinzia Bonan segretario generale Cisl Treviso Belluno (a dx nella foto) alla presentazione del Report sull’andamento del mercato del lavoro nel terzo trimestre 2018 a Treviso insieme con il segretario Gianni Pasian (a sx nella foto). Il saldo degli occupati è stato di 2.130 con un calo del 42% rispetto al saldo dello stesso periodo del 2017. L’occupazione non accelera, anzi ha subito con un -42% una brusca frenata. I settori maggiormente colpiti sono stati il sistema moda, il chimico, il metalmeccanico e servizi al turismo. “Non c’è fiducia, in particolare a partire da giugno”, ha detto Bonan. L’occupazione dal 2014 aveva recuperato posti di lavoro, ma non ricchezza, non il valore dei salari. “Era il momento di recuperare adesso ricchezza, invece l’incertezza e la prudenza ha frenato investimenti e fiducia”, ha detto Cinzia Bonan. “L’inversione di tendenza di cui c’era stata un’avvisaglia nel mese di giugno è stata confermata dai dati che registrano l’andamento dell’occupazione nel terzo trimestre dell’anno”, ha detto Bonan, “perché il clima di incertezza normativa che ha caratterizzato i mesi estivi riguardo all’applicazione del Decreto Dignità, lo scontro con l’Unione Europea sulla Legge di bilancio, il clima di instabilità politica ed economica che si sta registrando a livello internazionale e la frenata dell’export stanno avendo immediate e preoccupanti ricadute sull’occupazione. Temiamo che la situazione possa peggiorare nel quarto trimestre e nel 2019. Al governo e alla politica chiediamo urgentemente una strategia occupazionale a medio-lungo termine; servono investimenti e riforme strutturali che assicurino una crescita stabile, maggiore fiducia da parte delle imprese e un adeguamento dei salari dei lavoratori della Marca, oggi inferiori rispetto alle medie nazionali”.