PORTO DI CHIOGGIA. 35 milioni€ di bonifica per un’area operativa di 200mila metri quadri

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Il contratto d’appalto, che dà il via all’inizio dei lavori all’ex discarica di Borgo San Giovanni (in località Val da Rio) a Chioggia, è stato firmato questa mattina da Damaso Zanardo, presidente di  A.S.Po, Azienda Speciale del Porto di Chioggia di proprietà della Camera di Commercio di Venezia Rovigo, e Andrea Ramonda, Amministratore Delegato di Herambiente, la società del Gruppo Hera, leader a livello nazionale nel trattamento rifiuti, aggiudicatrice della gara in ATI con tre aziende del territorio veneto, CGX Costruzioni Generali Xodo Srl, Idea Srl e Rossi Renzo Costruzioni Srl. Gli interventi di bonifica, del valore complessivo di 35 milioni di euro, porteranno alla riqualificazione di un’area di 60 mila metri quadri ricolma di circa 395 mila metri cubi di rifiuti RSU, prodotti nel comune di Chioggia dal 1961 al 1984, una tra le discariche oggetto di infrazione, segnalate dalla Commissione Europea, più estese a livello nazionale.
I lavori dureranno 495 giorni, a cui seguiranno le operazioni di collaudo. Grazie al riutilizzo dell’80% dei materiali inerti derivanti dalla bonifica dei terreni attraverso tecniche di trattamento in situ, verranno realizzati a conclusione dell’intervento circa 60 mila metri quadri di piazzali portuali, che, collegati a quelli retrostanti già esistenti di 75 mila metri quadri, renderanno operativa un’area di circa 200 mila metri quadri. “L’operazione è fondamentale per il rilancio dello scalo come porto commerciale, fluvio-marittimo e turistico”, ha detto il presidente Damaso Zanardo, “e darà continuità alle iniziative commerciali che come ente abbiamo avviato negli ultimi mesi, a dimostrazione dell’appetibilità dello scalo di Chioggia e dei primi concreti segnali di uscita dalla crisi economica internazionale”.