IPAB VENETE. Il 18 dicembre sciopero per la riforma in stallo da 18 anni

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Stato di agitazione dei lavoratori delle Ipab venete e sciopero proclamato per il 18 dicembre per chiedere alla Regione Veneto di varare la riforma attesa da 18 anni e di tutelare l’assistenza degli anziani e il lavoro degli occupati nel settore. La Cisl del Veneto, con le federazioni dei lavoratori pubblici e del terziario privato e con il sostegno della federazione dei Pensionati, dice basta ai continui rinvii nell’approvazione della legge regionale per la riforma delle Ipab, le Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficienza che gestiscono le case di riposo e attendono una riforma da 18 anni. Il parlamento ha infatti delegato questa riforma alle Regioni nel 2000, ma il Veneto risulta l’unica Regione d’Italia a non aver legiferato.
Questa mattina, martedì 4 dicembre, lavoratori e pensionati trevigiani hanno dato vita a un presidio davanti alla sede amministrativa dell’Israa di Treviso per sensibilizzare i cittadini, ma anche sindaci, responsabili delle Case di Riposo-Ipab, famiglie, associazioni degli anziani e del volontariato. Nel pomeriggio, i rappresentanti sindacali fanno sentire la loro voce a Venezia davanti alla sede del Consiglio Regionale, chiamato ad approvare il Progetto di Legge della Giunta n.357 Piano Socio Sanitario Regionale 2019-2023 all’interno del quale sono previste delle precise indicazioni sulla riforma delle IPab.
“L’immobilismo della Regione – denunciano il segretario generale aggiunto della Cisl Belluno Treviso Rudy Roffarè, il segretario generale della Cisl Fp Fabio Zuglian e il segretario generale della Fnp Rino Dal Ben sta provocando una lenta e inarrestabile agonia delle 21 case di riposo pubbliche della provincia di Treviso e delle strutture di Lamon e Auronzo, nel bellunese, con il conseguente impoverimento dei servizi pubblici dedicati agli anziani e alle persone in difficoltà e il peggioramento delle condizioni di lavoro del personale occupato”.