CRIMINALITA’. Infiltrazioni nel tessuto socio-economico

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Promosso questa mattina dalla Polizia Locale un importante incontro di formazione per capire come e con quali conseguenze la criminalità organizzata si attacca alla polpa del nostro sistema economico, e lo fa degenerare. Il titolo dell’incontro “Tutela della legalità nel sistema socio-economico – Infiltrazioni della criminalità nel tessuto produttivo”, sede l’Auditorium di Santa Caterina.
Al tavolo dei relatori Giovanni Favaretto della Polizia Municipale, Antonio Parbonetti docente all’università di Padova, Michele Dalla Costa procuratore capo a Treviso, Antonio Pieroni colonnello dei Carabinieri e capocentro della DIA di Padova e Pier Luigi Granata colonnello della Guardi di Finanza. In sala tanti componenti del corpo della Polizia locale dei Comuni della Marca.
L’infiltrazione della criminalità nel tessuto economico non è un fenomeno di ordine pubblico, ma di qualità della vita. Le aziende ‘infiltrate’ si nascondono in mezzo a quelle sane per meglio camuffarsi. La loro specificità è di proporsi per dare servizi alle imprese del territorio. Il loro scopo è di prendersi tutto, tutta l’azienda ‘aiutata’ e ciò per soldi e per potere. Aziende infiltrate sono presenti in tutti i settori, hanno già penetrato anche in Veneto (e Treviso) tutta la filiera. Sono aziende che si proiettano nel tempo e che porteranno grande disequilibrio nell’economia locale.
Come fare? Quale il ruolo della Polizia Locale? Il contrasto non può essere delegato a qualcuno, a chi sta sopra, e sempre a chi sopra. La strategia vincente è di raccogliere informazioni. Un atteggiamento da mettere in campo da subito, ha detto Dalla Costa, è aiutare il cittadino a fidarsi dell’autorità prossima, gli amministratori, il sindaco, i carabinieri della caserma territoriale, la polizia municipale. Troppe sono le segnalazioni fatte in forma anonima. Occorre ascoltare, assicurare della propria correttezza e dare seguito alle segnalazioni raccolte. Sono infatti gli agenti del territorio che entrano nei bar e nelle famiglie, vedono le auto utilizzate, sanno in pratica tutto di tutti. Ma non devono voltarsi dall’altra parte. E’ infatti importante per gli agenti sul territorio liberarsi dalla convinzione che tutto vada bene. Ciò non è vero. Non è vero che tutto va bene.
Il criminale entra infatti di soppiatto in una comunità, aiuta le aziende prestando soldi, oppure fa crescere aziende comprate, e soprattutto si mischia bene nella comunità. Il suo9 obiettivo di solito non è immediato, progetta l’occupazione del territorio per anni, parla il dialetto, si veste come tutti gli altri, chiede soldi alla banca come altre aziende, e ne chiede di più. L’importante è svuotare la cassa perché, in caso di sequestro, restano solo i debiti. Il danaro, appena arriva, prende altre strade più sicure