NERVESA. Nuova asta per Ca’ della Robinia per 667.760 euro

360

Asta il 18 dicembre prossimo alle ore 10.00 per Ca’ della Robinia: e siamo a tre. Ora la si può comperare con 667.760 euro. Le offerte vanno presentate in busta chiusa entro le ore dodici del giorno precedente presso lo studio del notaio Sara Ristori di Conegliano. Curatore fallimentare è Edoardo Lollo.

L’avviso di vendita riguarda il complesso “ex Lago Turchino e Disco Palace”. Sparito dunque il nome Ca’ della Robinia e con il nome anche destinazione d’uso. Una spiegazione c’è. Si tratta di un accordo tra il privato e il Comune di Nervesa della Battaglia di inizio 2014 che al punto 4 stabilisce: “Nell’ipotesi prevista dal comma precedente, così come in ogni ipotesi di inadempimento della Parte Privata che determini la risoluzione del presente accodo, il Comune avrà la facoltà di soprassedere al rilascio di provvedimenti amministrativi per l’area in oggetto, ivi compresi….. In tal caso verranno ripristinate le previsioni urbanistiche precedenti (destinazioni d’uso e carature urbanistiche-carature)”. Ecco, passato il tornado, si ritorna alla categoria ristorazione, spettacoli e tutto quello che gira attorno. Cancellati i fini sociali per i quali la Regione ha stanziato 3, 4 milioni.

Un po’ di ripasso

L’assessorato al welfare regionale, allora guidato da Remo Sernagiotto, concede un finanziamento di 3,4 milioni di euro a Ca’ della Robinia, quando la coop sociale non era ancora iscritta all’albo regionale. Soldi erogati per l’acquisto dell’ex Disco Palace di Nervesa della Battaglia da trasformare in struttura per persone con disagio sociale. I 3,1 milioni già versati sono esauriti tra acquisto, ristrutturazione e altro, cosa altro non si è ben capito visto che il progetto non è mai partito. All’inizio la struttura ha funzionato come birreria, data in seguito in affitto da febbraio 2015 e bruscamente chiusa da un’ordinanza di luglio del sindaco. La Regione dovrebbe rientrare almeno in parte. La coop però ha i bilanci in rosso e non resta che confiscare l’edificio e i quasi cinque ettari di terreno, in parte a vigneto.

La vicenda è disarmante.

• Il 27 luglio 2011 si costituisce la Coop Ca’ della Robinia: a presiederla Giancarlo Baldissin, proprietario di Disco Palace e socio nell’immobiliare Airone Blu di Sernagiotto.

• La Coop, che si iscriverà all’albo regionale soltanto a novembre 2013, presenta subito, senza averne diritto, il progetto per una struttura al servizio dei disabili, progetto ammesso a finanziamento il 7 ottobre. Due giorni prima (5 ottobre) Baldissin aveva lasciato a Bruna Milanese la presidenza della Coop.

• Il 18 novembre l’esecutivo dei sindaci dell’Ulss 8 esamina l’elenco, ricevuto dalla Regione, delle 10 Coop del territorio richiedenti finanziamento, ma tra queste non compare Ca’ della Robinia. Sono presenti il sindaco di Nervesa  Berton che tanto aveva pubblicamente lodato l’iniziativa, Favero per Montebelluna, Zamboni per Valdobbiadene, Andreatta per Castelfranco e Renato Mason direttore generale Ulss 8 insieme a Gian Luigi Bianchin direttore dei servizi sociali.

• La Coop nervesana è fuori gioco e nessuno se ne preoccupa. Il documento dovrebbe passare in assemblea dei sindaci, ma si approva e si rispedisce. E il finanziamento al quale Ca’ della Robinia era stata ammessa?

• Nella delibera della Giunta Regionale del 29 dicembre 2011 la Coop compare, occupa il secondo posto in graduatoria e riceve 3,4 milioni di euro.

• Ma la Coop, non inserita nel Piano di Zona dell’Ulss, non potrà avere i diversamente abili. Il progetto è fallito.