VALTER DE BORTOLI. “Non basta l’italianità per l’export”

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Servono incentivi e agevolazioni per le imprese, e flessibilità nei contratti di lavoro. Nell’ampia

VALTER DE BORTOLI

intervista concessa a Fabio Poletti de La Stampa di Torino oggi in edicola, Valter De Bortoli, socio e vice presidente di DB Group, multinazionale tascabile della logistica con sede storica a Treviso e uffici e filiali nel globo, affronta il tema dell’export. Il 98% del lavoro di DB Group è rivolto all’estero e l’azienda ne constata quindi ilo trend. C’è un calo generalizzato. Maggiormente in contrazione il mercato americano. Nel complesso soffrono meno i produttori dell’alta moda. Ma in genere le imprese italiane non sono abbastanza sostenute. Servirebbero, per Valter De Bortoli, iniziative incisive come lo è stato il progetto Industria 4.0. “Non si può pensare che le imprese si difendano solo con l’italianità, ossia credere che il nostro brand vada bene sempre e comunque solo perché è Made in Italy non basta più. Invece ci vogliono interventi strutturali. Penso alle agevolazioni fiscali promesse da sempre o agli interventi sul costo del lavoro che non si sono ancora visti”.
DB Group realizza un fatturato di 180 milioni con 600 dipendenti, dei quali 200 in Italia. (gl)