VENETO. Scandalo appalti

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Cessalto 02 aprile 2016 Autovie Venete. A4 Lavori di asfaltatura della carreggiata nord. Copyright Foto Petrussi / Ferraro Simone

Se si altera la libera concorrenza, l’economia viene danneggiata e le aziende oneste sono escluse. In sintesi, il comandante della guardia di finanza del Friuli riassume le conseguenze per il Paese, se le ipotesi di reato saranno confermate. A pagare sono i cittadini, in termini di sicurezza. Oltre, infatti, al sistema di appalti architettato da cordate, si indaga anche per materiali non idonei, utilizzati su ponti e infrastrutture. Loro fanno affari, gli onesti restano al palo, i cittadini pagano.

Assurdo cercare documenti su appalti non vinti, avrebbe detto un imprenditore. Assurdo per niente se si prova che si tratta di un cartello tra aziende.
È ad esempio il caso dell’appalto di 8 milioni per la sistemazione del manto di Autostrade Venete, che, secondo gli inquirenti, se lo sarebbe aggiudicato a tavolino la Brussi (del Gruppo Grigolin) per il primo lotto, Autostrade per il secondo. Adige Bitumi avrebbe invece rinunciato. Non farebbe una piega.

Le indagini hanno evidenziato prassi contrarie alla legge nelle associazioni di imprese temporanee cartolari, nei subappalti per quote superiori al 30%, nelle false comunicazioni per aumentare il punteggio.