TREVISO. Negato il permesso alla maratona sui pattini

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La data c’era già: il 19 maggio 2019. La Federazione era pronta ad assegnare a Treviso il campionato italiano di maratona. E la macchina organizzativa stava mettendosi in moto per accogliere atleti provenienti da tutta Italia e mezza Europa. Invece, il prossimo anno, la maratona sui pattini non si farà: il Comune di Treviso ha negato l’autorizzazione agli organizzatori della Polisportiva Casier. L’intero Roller Day, che comprendeva anche la mezza maratona, la Family Roller e varie esibizioni sui pattini, è stato così cancellato. La manifestazione, che tanti apprezzamenti aveva raccolto tra gli appassionati di tutta Italia e non solo, non ha più un futuro.

La Polisportiva Casier aveva anche cercato di venire incontro alle esigenze dell’amministrazione comunale, concentrando la manifestazione nell’arco di poche ore. “Pensavamo –dice il presidente Bruno Sartorato – di trasformare la Roller Family in una pattinata in centro storico, a ritmo controllato, in modo da poterla effettuare in contemporanea con maratona e mezza maratona. Avremmo ridotto la chiusura delle strade a poche ore, ma neanche questo è stato sufficiente. Buttiamo via un patrimonio di passione che, negli anni, ci aveva portato a promuovere la città e a raccogliere apprezzamenti in ogni parte del mondo”.

La Polisportiva Casier aveva pure ipotizzato, come ultima possibilità, di trasferire l’intera manifestazione fuori dalle mura: l’idea era di gareggiare in Viale Europa, ma il progetto è stato poi accantonato perché, oltre a produrre nuove problematiche sotto il profilo della viabilità, la collocazione dell’evento sarebbe stata troppo periferica. “Il Roller Day è nato come vetrina per una disciplina che fatica a trovare spazi sulle strade. Ma se dobbiamo promuovere il pattinaggio, che senso ha farlo dove non ci vede nessuno?”, si chiede Sartorato.

Il pattinaggio era arrivato per la prima volta in centro a Treviso nel 1996, quando l’anello attorno a Piazzale Burchiellati ospitò una memorabile edizione dei Campionati Mondiali di maratona. Il percorso di gara, dentro e fuori le mura, venne poi ripreso dal Roller Day che nel corso degli anni è cresciuto sino a coinvolgere un migliaio di pattinatori, tra agonisti e non. Lo scorso marzo, sotto la pioggia, la maratona fu vinta dal francese Ewen Fernandez, sette volte iridato della specialità e olimpico del ghiaccio a Sochi 2014, e dall’emergente trevigiana Carlotta Camarin. Nessuno quel giorno immaginava che il Roller Day fosse giunto all’ultima riga dell’albo d’oro.