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MONTEBELLUNA. Alloggi per giovani: 15 per residenti a Montebelluna e 6 per quelli dell'aera montebellunese

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12 FEBBRAIO. Un’opportunità concreta per i giovani e per le persone che si trovano in disagio abitativo. Si tratta di un’iniziativa realizzata all’interno del Tavolo Casa, del quale fanno parte il Progetto dell’Area Montebellunese che comprende i Comuni di Montebelluna (capofila), Cornuda, Crocetta del Montello, Giavera del Montello, Maser, Pederobba e Trevignano, lo Sportello Casa AISA - Agenzia di Intermediazione Sociale all’Abitare (promosso dai 30 Comuni dell’ULSS 8 realizzata in collaborazione con la Cooperativa Sociale Una Casa per l’Uomo); l’Assessorato alle Politiche Familiari e Sociali di Montebelluna e l’Assessorato all’Ambiente del Comune di Montebelluna. Sono stati attivati infatti due bandi per n. 21 alloggi Ater in affitto agevolato con la possibilità, dopo i 5 anni, di prelazione di acquisto. Si tratta di n. 6 appartamenti riservati a giovani residenti nei Comuni dell’Area Montebellunese e n. 15 per residenti del Comune di Montebelluna in situazione di bisogno abitativo, con particolare attenzione ai nuclei monogenitoriali ed alle donne singole. Gli alloggi si trovano a Caonada, in Via Toronto, in un complesso inaugurato a settembre dello scorso anno, congiuntamente da Ater e Comune di Montebelluna, nella costruzione dei quali sono state adottate soluzioni tecniche e materiali all’avanguardia per il risparmio energetico, inseriti in un bel contesto residenziale con visuale sul Montello. Gli affitti andranno da un massimo di € 280,00 ad un minimo di € 225,00. Gli appartamenti saranno assegnati secondo i criteri previsti dai due bandi, attivi a partire dal 15 febbraio fino al 30 marzo 2010, consultabili da lunedì sul sito internet dell’Area Montebellunese, del Comune di Montebelluna, dell’Ater , presso gli Informagiovani e gli uffici delle politiche giovanili dei 7 Comuni interessati o presso lo sportello AISA di Montebelluna (aperto nell’atrio del Municipio di Montebelluna il mercoledì dalle 16.45 alle 18.15 ed il venerdì dalle 11.00 alle 12.30). Le domande vanno presentate all’Ater di Treviso. L’iniziativa è stata presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa presso la Sala Consiliare del Comune di Montebelluna alla presenza dei rappresentanti dei vari enti coinvolti: per Montebelluna il sindaco Laura Puppato, l’assessore alle Politiche Familiari, Alessandra Bessegato, il consigliere delegato alle Politiche Giovanili, Loris Poloni; per Cornuda l’assessore Mario Turchetto ed il consigliere Erica Condio, per Pederobba il consigliere Maria Antonietta Perozzo, per Giavera il sindaco Fausto Gottrado ed il consigliere Tomas Soldera, per Crocetta l’assessore Alberto Casagrande, del coordinatore del progetto, Marco Emilio, e di 3 rappresentanti dell’UPPI di Treviso (Unione Piccoli Proprietari Immobiliari) l’avv. Antonio Bolondi, avv. Mario Gatto e Graziana Danieli. “Questa iniziativa – commenta il sindaco Puppato – ha due importanti elementi di novità: un’opportunità reale per un territorio più vasto, creata grazie ad un impegno costante delle varie amministrazioni coinvolte, e la creazione di diverse progettualità che si sono rilevate utili ed interessanti. Si è dimostrato così che, unendo diversi settori, enti e partner, si è riusciti ad individuare, all’interno del bando Ater, nuove possibilità in più per tutti. Ringrazio quindi l’Ater per la collaborazione e per la disponibilità nel trovare nuove formule in questo ambito, andando incontro ad esigenze e bisogni che emergono sempre maggiormente sul territorio. Ci sono infatti molti giovani o famiglie in situazioni di disgregazione sociale, come ad esempio le famiglie monogenitoriali con figli a carico, che si trovano in disagio abitativo. Con questi due bandi possiamo dare una risposta in più”.

“Con questo nuovo strumento – prosegue Poloni - una delle prime azioni di tipo sperimentale sviluppate e promosse dal Tavolo Casa in collaborazione con ATER ed altri partner territoriali, possiamo offrire una vera opportunità ai giovani dai 18 ai 35 anni residenti nei 7 Comuni coinvolti. Il bando si rivolge infatti a quei giovani che noi non vogliamo chiamare, come fece il Ministro Brunetta, “bambacioni”, ma piuttosto, come ebbe modo di correggerlo lo stesso Ministro Meloni, a quei ragazzi che hanno difficoltà a raggiungere la loro autonomia, spesso anche per paura. Per fare questo sono previste alcune agevolazioni sugli affitti, con un canone inferiore anche del 50% ai prezzi di mercato. Potenzialmente il bacino di persone che potrebbero usufruire del bando nei 7 Comuni è di 13.000 giovani. Per quanto riguarda la definizione dei criteri è stata effettuata con uno sguardo attento e sensibile alle esigenze dei giovani del territorio rispetto all’accesso alla casa.

 

Ci rendiamo conto – continua – quindi che 6 appartamenti sono pochi in confronto a questi dati, ma sono tanti se si considera che questa è la prima esperienza nazionale in tale senso e che è un segnale importante. È più di anno che il Tavolo Casa lavora su questo obiettivo e siamo molto soddisfatti. Speriamo di poter diventare, anche con questa nuova progettualità, un ulteriore esempio a livello nazionale, come abbiamo già fatto con il Piano Locale Giovani, altro progetto dell’Area Montebellunese, progetto dal quale è partita anche questa nuova iniziativa, preso a modello da Ministero ed Anci Nazionale. Dimostrazione ne è il fatto che l’Anci Nazionale ci ha già chiesti copia di questo bando”.

 

L’assessore Bessegato dichiara che “questo bando nasce per dare risposte efficaci al disagio abitativo non più circoscritto ad una ristretta fascia di cittadini ma sempre più ampio e diffuso, al fine di rendere più unitarie, coerenti e partecipate le politiche dell'abitare. Nel panorama abitativo risulta infatti evidente non tanto la mancanza di immobili, quanto piuttosto la difficoltà ad accedervi (potrebbe essere utile una rilevazione del patrimonio immobiliare pubblico e privato in disuso o sotto utilizzato quale possibile canale di sviluppo delle politiche di housing sociale). A livello europeo si sta infatti dimostrando efficace, a favore di coloro che non possono soddisfare i loro bisogni abitativi sul libero mercato, l’offerta combinata di strutture abitative a prezzi contenuti e servizi di accompagnamento ed orientamento all’abitare. Ciò significa integrare politiche della casa e politiche sociali accompagnando gli interventi edilizi con un’azione in ambito sociale che favorisca l’inclusione sociale di persone e famiglie all’interno delle comunità locali.

 

Lo sportello CASA A.I.S.A. ha rilevato un dato interessante: per una considerevole percentuale di beneficiari dello sportello risulterebbe risolutiva la disponibilità di un alloggio ad un costo leggermente inferiore a quello di mercato. È evidente però che questo tipo di offerta immobiliare si reperisce sul mercato con grande difficoltà. Entrambi questi bandi si collocano all’interno del mercato immobiliare in connessione con futuri interventi nell’ambito dell’abitare come ad esempio interventi per la promozione dei contratti di affitto agevolato tra privati. Infatti solo con la collaborazione il tema dell’abitare e dei diversi bisogni rispetto alla casa delle diverse fasce di popolazione può essere affrontato efficacemente e con reale prospettiva di sviluppo delle comunità del territorio”.

 

Tutti i rappresentanti dei Comuni coinvolti si dichiarano fiduciosi sul successo dell’iniziativa, ricordando che questo tipo di interventi sono presenti già in altri paesi del Nord Europa. Spesso i giovani, con una situazione di precarietà, trovano il loro unico sostegno nelle famiglie di origine. Questo è un modo per aumentare la loro autonomia.

CRITERI BANDO PER I GIOVANI

 

Persone fisiche in possesso dei seguenti requisiti soggettivi:

a) cittadini italiani o di uno Stato dell’Unione Europea o altri stranieri equiparati ai cittadini italiani ai sensi del D. Lgs. 286/98 e successive modificazioni;

b) età inferiore a 36 anni (non compiuti alla data di scadenza del termine di presentazione della domanda);

c) residenza, di almeno uno dei richiedenti in caso di coppia sposata, nel territorio dell’Area Montebellunese (comuni di: Montebelluna; Cornuda; Crocetta del Montello; Giavera del Montello; Maser; Pederobba; Trevignano);

d) non titolarità di diritti di proprietà (compresa la nuda proprietà), usufrutto, uso e abitazione su alloggio/i o parti di essi per i quali il sei per cento del valore catastale complessivo sia superiore al cinquanta per cento di una pensione minima INPS annua, ubicato in qualsiasi Comune del territorio nazionale; non si tiene conto della titolarità del diritto di proprietà qualora il singolo alloggio sia in comproprietà con terzi non appartenenti allo stesso nucleo famigliare;

e) non occupare o avere occupato, con riferimento a tutti i componenti del nucleo familiare, senza titolo un alloggio di edilizia residenziale pubblica.

L’ATER provvederà alla formazione della graduatoria applicando i seguenti punteggi:

· punti 5 per i richiedenti che abbiano la residenza anagrafica nel comune di Montebelluna;

· punti 3 per i richiedenti che abbiano la residenza anagrafica in uno degli altri sei Comuni dell’Area Montebellunese (comuni di: Cornuda; Crocetta del Montello; Giavera del Montello; Maser; Pederobba; Trevignano);

· punti 7 per soggetti residenti, alla data di scadenza del termine di presentazione della domanda, con la famiglia di origine da almeno 5 anni, anche non consecutivi, a partire dalla maggiore età;

· punti 5 per soggetti richiedenti con età compresa tra i 25 anni e i 30 anni;

· punti 3 per soggetti richiedenti con età compresa tra i 31 anni e i 36 anni;

· punti 7 per coppie sposate in cui entrambi i componenti abbiano età inferiore a 36 anni;

· punti 3 per i soggetti richiedenti che non abbiano un contratto di lavoro a tempo indeterminato;

· punti 10 ai richiedenti che dimostrino di avere I.S.E.E. inferiore 20.000 euro.

CRITERI BANDO PER PERSONE IN DISAGIO ABITATIVO

Persone fisiche in possesso, pena l’esclusione, dei seguenti requisiti soggettivi:

a) cittadini italiani o di uno Stato dell’Unione Europea o altri stranieri equiparati ai cittadini italiani ai sensi del D. Lgs. 286/98 e successive modificazioni;

b) residenza nel comune di Montebelluna;

c) non titolarità di diritti di proprietà (compresa la nuda proprietà), usufrutto, uso e abitazione su alloggio/i o parti di essi per i quali il sei per cento del valore catastale complessivo sia superiore al cinquanta per cento di una pensione minima INPS annua, ubicato in qualsiasi Comune del territorio nazionale; non si tiene conto della titolarità del diritto di proprietà qualora il singolo alloggio sia in comproprietà con terzi non appartenenti allo stesso nucleo famigliare;

d) non occupare o avere occupato, con riferimento a tutti i componenti del nucleo familiare, senza titolo un alloggio di edilizia residenziale pubblica.

L’ATER provvederà alla formazione della graduatoria applicando i seguenti punteggi:

· punti 3 per i richiedenti che abbiano la residenza anagrafica nel comune di Montebelluna per almeno 3 anni anche non continuativi;

· punti 5 per i richiedenti che abbiano la residenza anagrafica nel comune di Montebelluna per almeno 5 anni anche non continuativi, non cumulabili con i punti della precedente lettera a);

 

· punti 3 per donna sola o con minori;

· punti 5 per soggetti richiedenti per nucleo monogenitoriale;

· punti 2 per ogni minore a carico

· punti 3 per presenze di disabilità / invalidità certificate nel nucleo familiare dal 75% al 99%;

· punti 5 per presenze di disabilità / invalidità certificate nel nucleo familiare del 100%, non cumulabili con i punti della precedente lettera f);

· punti 2 per richiedenti ERP già in graduatoria;

· punti 5 su Relazione dei servizi sociali del Comune che attesti situazioni socio-economiche di disagio non riconducibili a titoli di priorità che già danno titolo a punteggio ai sensi del presente Avviso;

· punti 3 per richiedenti con età sopra i 70 anni;

· punti 2 ai richiedenti che dimostrino di avere I.S.E.E. inferiore 17.700 euro.

Il Piano Locale Giovani è un progetto che sviluppa azioni volte ad incrementare le opportunità di autonomia e di responsabilità sociale dei giovani rispetto all’accesso alla casa, al lavoro ed al credito. È promosso e sostenuto dal Dipartimento della Gioventù – Presidenza del Consiglio dei Ministri, in collaborazione con l’ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) e la Rete Iter, e dai Comuni dell’Area Montebellunese (Montebelluna, Cornuda, Crocetta del Montello, Giavera del Montello, Maser, Pederobba, Trevignano).

Una delle recenti azioni sviluppate e promosse dal Progetto Piano Locale Giovani rispetto al tema dell’abitare è stata la definizione e costituzione del Tavolo Casa. Attraverso la stesura e l’attuazione di un Protocollo di Intesa sottoscritto tra i soggetti che ne fanno parte, il Tavolo Casa si propone una serie di importanti obiettivi sul tema della casa e dell’accesso all’abitare:

> aumentare la connessione informativa ed operativa tra i vari servizi e progetti territoriali che si occupano delle tematiche relative all’accesso alla casa e all’abitare;

> sviluppare e proporre nuovi modelli di gestione delle politiche dell’abitare;

> attivare percorsi di coinvolgimento e partecipazione della comunità locale per lo sviluppo (analisi, progettazione e realizzazione) delle politiche dell’abitare;

> favorire lo sviluppo di nuove riflessioni condivise con altri soggetti e con le comunità locali, sulla cultura dell’abitare.

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 12 Febbraio 2010 17:59 )  

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