8 FEBBRAIO. Sono stati premiati ieri domenica 7 febbraio alle 16,30 presso il Museo di Santa Caterina di Treviso, dove si è svolto il quarto appuntamento dell'anno con “Inverno al museo in famiglia” (rassegna organizzata dal Comune di Treviso e l'Associazione Culturale Vivarte*), i vincitori del concorso “Segno: scrivo, disegno e interpreto” indetto da Vivarte e aperto a tutti gli studenti delle scuole medie e superiori della provincia trevigiana e non.
Il concorso, novità introdotta quest'anno e che ha contribuito ad ampliare la già ricca offerta di “Inverno al museo in famiglia” (percorsi culturali tematici per gli adulti e laboratori pittorici per i ragazzi per favorire la conoscenza del patrimonio museale), ha visto la partecipazione di 325 studenti con altrettanti elaborati, suddivisi, in base alla tipologia, in tre sezioni: testi, disegni e foto. Per ciascuna area sono stati premiati tre elaborati.
Per quanto concerne la sezione “Testi”, la giuria ha valutato i lavori in base all’originalità dei contenuti, alla spontaneità e alla scioltezza della forma; si è cercato inoltre di valorizzare gli scritti in cui emergesse una riflessione più profonda e anticonvenzionale sul significato della parola segno. In base a tali criteri sono state premiate Emanuela Schwarzer della IV D Liceo linguistico del Liceo Classico Antonio Canova di Treviso “per la freschezza e spontaneità del testo”, Sarah Nuccio della II D linguistico del Liceo Classico Antonio Canova di Treviso “per l’interpretazione originale e profonda della parola segno”, e infine Monica Volpe della II D Liceo linguistico del Liceo Classico Antonio Canova di Treviso “per l’esaustiva definizione della parola segno, ricca di riflessioni personali e di spunti interessanti”.
Per i disegni e le foto, invece, i criteri di scelta sono stati l'originalità del soggetto, la padronanza della tecnica e il rispetto del formato e del bianco e nero. I segni si sono mostrati nella varietà delle tecniche, spingendo la giuria a cercare di interpretare le ragioni di una scelta, gli slanci di un’idea, l’elaborazione dell’interpretazione.
I disegni premiati sono stati quelli realizzati da Enrico Franzin della classe I D scuola Media di Cessalto, per “dinamicità della composizione, immediatezza del segno e sicurezza nell’uso della tecnica”, di Leonardo Ancillotto della classe III C della Scuola Media Serena di Treviso, che “si ispira all’opera di Van Gogh, trasformando la materia pittorica in tanti segni e vibrazioni monocromatiche”, e di Andrea Marini della classe IV del Liceo artistico di Treviso, nel quale “il segno grafico muta in segno negativo nella perfetta coerenza con la parola”.
Le foto vincitrici, invece, sono state quelle di Giancarlo Magris della III C e Alessandro Camerin II C della scuola media di Cessalto, nelle quali spiccano “equilibrio compositivo, eleganza nella combinazione figurativo-astratta, per gli effetti pittorici ottenuti con il mezzo fotografico”, e quella di Riccardo Amadio della classe II D Liceo Classico Antonio Canova di Treviso per l'”originalità della composizione che suscita nell’anima mille interrogativi, per l’intimo legame fra l’immagine e le parole”.
Infine, ha ricevuto una menzione speciale il lavoro di Mattia Merlotto, della Scuola Media Serena di Treviso, “per l’originalità, la ricchezza e la sensibilità mostrata nello sviluppare il tema richiesto, utilizzando diverse tecniche e producendo così un elaborato complesso”.
I vincitori hanno ricevuto in premio degli abbonamenti al cinema, per godere di una forma d'arte diversa da quella che li ha visti protagonisti del concorso ma altrettanto apprezzabile.
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