6 FEBBRAIO. "Superstrada Pedemontana Veneta tutta in trincea!", è questa la richiesta unanime formulata dai sanzenonesi. La domanda arriva sia dai banchi del consiglio comunale, svoltosi ieri sera, venerdì 5 febbraio in Villa Rubelli, sia dai molti cittadini presenti alla seduta che, caso eccezionale, hanno potuto prendere parola ed esprimere le proprie valutazioni sulla futura infrastruttura che toccherà il territorio di San Zenone nella parte a sud, in frazione di Ca' Rainati.
In una sala gremita di cittadini, l'amministrazione comunale ha prima ripercorso le tappe che hanno portato alla redazione del progetto definitivo del tracciato, sottolineando come già nel 2006 fosse stato avviato un ricorso al Tar, e poi esposto le osservazioni all'attuale progetto definitivo che saranno inviate entro lunedì 8 febbraio al commissario.
Le varie osservazioni, tutte volte ad ottenere il trinceramento del tracciato in tutto il territorio sanzenonese - ad oggi l'amministrazione ha ottenuto che la parte est della frazione, da via Veggiane a Spineda di Riese Pio X, sia realizzata in trincea anziché in rilevato -, hanno costituito una delibera di consiglio che ieri sera è stata votata all'unanimità dai membri del consiglio comunale.
"Considerato che da più tempo l'amministrazione ha già esposto alcune perplessità - ha introdotto il tema il sindaco Luigi Mazzaro -, ribadisco che lotteremo fino in fondo e saremo vicini ai cittadini per far sì che si possa avere un passaggio il meno impattante possibile. La Superstrada sarà un'opera secolare pertanto è necessario ben ponderare tutte le soluzioni possibili, tanto più che oggi ci sono i mezzi per fare un'opera di qualità ed evitare di creare una struttura di cui poi doversi pentire".
L'assessore ai Lavori pubblici, Lino Pellizzari, ha illustrato le varie osservazioni formulate con la consulenza dei tecnici Lanfranco Donantoni, Damiano Gritti e Piero Michieletto, gli stessi messi a disposizione in queste settimane dall'amministrazione ai cittadini interessati dall'esproprio per la redazione delle osservazioni da parte dei privati.
Tra le osservazioni l'assessore Pellizzari ha proposto di trasformare il passaggio della Superstrada Pedemontana Veneta nel tratto in cui si avvicina al torrente Brenton, prevedendo il passaggio al di sotto del torrente, anziché in rilevato come disegnato nel progetto definitivo.
"Secondo il progetto attuale - ha spiegato Pelllizzari -, la Superstrada non passerà sotto al Brenton perché considerato pericoloso. Con i tecnici abbiamo valutato il terreno che è risultato essere permeabile pertanto capace di assorbire le acque di scarico della Superstrada. La strada in rilevato prevede di scaricare le acque della viabilità nel torrente ma è chiaro che il Brenton non può avere un carico di acque ulteriore ed aggravare le problematiche già presenti ad esempio a Bessica di Loria dove il torrente passa in centro paese. Se, invece, anche in questo tratto si optasse per il trinceramento sarebbe possibile scaricare le acque della Superstrada attraverso pozzi perdenti nel terreno sotterraneo che, essendo permeabile, non darebbe alcun problema".
A queste considerazioni si aggiungono anche valutazioni di tipo ambientale, per cui il trinceramento ridurrebbe drasticamente l'impatto acustico, visivo ed ambientale della Superstrada e, in seconda battuta, l'entità dei danni subiti e le conseguenti richieste di risarcimento da parte dei proprietari di immobili e terreni nelle zone vicine al tracciato.
L'amministrazione comunale ha proposto anche che la galleria artificiale prevista nel torrente Viazza sia prolungata ad est per ulteriori metri 80 a protezione e difesa del nucleo abitato esistente e che il cavalcavia dello svincolo previsto in comune di Riese Pio X sia traslato verso est di almeno 100 metri per poter essere baricentro rispetto ai due nuclei abitativi esistenti.
Su suggerimento del consigliere di minoranza Lorenzo Grassotto è stata aggiunta tra le osservazioni anche la proposta di deviare parzialmente il corso del torrente Lastego che interessa il comune di Fonte e la frazione di Spineda in modo che possa confluire con il torrente Muson qualche centinaio di metri più a nord rispetto ad ora: questo permetterebbe di guadagnare altro spazio in trincea, nel tratto in cui si avvicina al territorio di Spineda in quando, spostando il punto di unione tra i due torrenti, anche il tratto rilevato per "bypassare" i corsi d'acqua potrebbe essere spostato più ad est.
Interessanti e mirati gli interventi della popolazione presente. Un residente in via Pietro Farronato, a ridosso del confine con Besica di Loria ha detto: "Penso di interpretare il sentire di tutti gli abitanti del nostro borgo dicendo che anche la nostra Comunella possa considerata per quello che vale. Pertanto più riusciamo ad avere il tracciato in trincea, più siamo felici".
Un residente in via Veggiane è intervenuto invece sulla questione degli indennizzi: "Pare che ci sarà un equo indennizzo ma stando alle cifre che si sentono non mi pare sia un equo risarcimento. Chiedo quindi all'amministrazione che in futuro possa esserci di nuovo accanto per poter ottenere un indennizzo il più equo possibile".
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