Trevisopress

Mercoledì
15 Agosto
  • Login
  • Registrati
    Registrazione
    *
    *
    *
    *
    *
    I campi con asterisco (*) sono obbligatori
    Captcha plugin for Joomla from Outsource Online
     
  • Cerca
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

CONSORZIO BOSCO MONTELLO. Uva venduta per 370 mila euro. Asta vinta da Cantine Ermes

smaller text tool iconmedium text tool iconlarger text tool icon

alt20 LUGLIO 2018. 370mila euro: è la cifra con cui è stata assegnata l'asta per l’uva prodotta nel vigneto in Comune di Nervesa della Battaglia di proprietà del Consorzio Bosco del Montello. Il Consorzio si è fatto imprenditore agricolo coltivando direttamente il terreno tramite la ditta Marchesin (in Volpago) di Martignago Stefania & C., e mettendo poi in vendita l’uva prodotta – 14 ettari glera (l’uva del prosecco), cabernet sauvignon, cabernet franc, merlot - nella superficie  in collina di 199.074 metri quadrati tra Via E. Porcù e Via A.N. Gorini, con terreni argillosi e priva di sistema di irrigazione. Ad aggiudicarsi l’uva dell’annata in corso è stata la ditta Cantine Ermes soc. coop. Agricola con sede a Santa Ninfa (Trapani) con una proposta superiore di 70mila euro rispetto alla base d’asta fissata a 300mila euro. Cantine Ermes, in mano alla famiglia Di Maria, ha  una 'filiale' anche a Mansuè (Tenuta Di Maria) con magazzini e silos.

Alla gara ha partecipato anche Terre di Rai (San Polo di Piave) con l'offerta di 220 mila euro, al di sotto della basa d'asta di 300 mila euro e quindi non ammessa. Parlava chiaro il bando: "con esclusione automatica delle offerte in diminuzione e secondo le modalità di cui agli artt. 73 lett.c) e 76 del R.D. 23/5/1924, n.827....l'offerta si intende al rialzo...". In pratica Cantine Ermes è stata l'unica a partecipare. Il bando era stato pubblicato il 22 giugno 2018 nel sito del Consorzio con scadenza l'11 luglio: 19 giorni di tempo. 

La scelta da parte del Consorzio arriva dopo due annate in cui si era proceduto con l’assegnazione in affitto del terreno: il primo anno a 180mila euro su base d’asta di 40mila euro e il secondo anno anno a 281mila euro rispetto ad una base d’asta di 160mila euro. La decisione di concedere l’area in affitto era maturata e resa possibile dopo la chiusura della causa con la Isa che aveva in gestione l’area e che avrebbe dovuto, in base al project finanziario, sistemare i due edifici nell’area. Cosa che non è avvenuta per cui il Consorzio aveva promosso una causa che è stata vinta nei due gradi di giudizio e che ha permesso al Consorzio di tornare in possesso del vigneto. Gli introiti ottenuti con i primi due anni affidando a terzi la gestione e quest’anno gestendo in proprio il vigneto permettono di agevolare il Consorzio nel liquidare ISA che negli anni scorsi aveva comunque compiuto delle migliorie nell’area per un totale di circa 600 mila euro.

 

 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna


Seguici su Facebook
Visita il nostro canale YouTube