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POLITICA. Pedemontana, opera inutile" secondo la Coalizione civica per Treviso

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alt22 MAGGIO2018. Riceviamo dallaCoalizione Civica per Treviso. "Nel gran parlare che si fa in questi giorni di Pedemontana ed opere complementari, di ruolo della Regione e del Comune, di effetti negativi per la viabilità della città si dà per scontato da una parte (Manildo) e dall’altra (Conte) che la colata di asfalto che attraversa le province del Veneto sia un bene per il nostro territorio.

Noi, invece, riteniamo che il problema, l’errore, il dramma sia proprio la realizzazione della Pedemontana, un tratto autostradale che distruggerà quantità enormi di aree agricole, sventrando letteralmente il territorio, dividendo paesi, compromettendo attività economiche ed attirando nuovo traffico automobilistico (perché questo è l’effetto scontato della realizzazione di nuovi tratti stradali di quella portata).

Noi concordiamo, inoltre, con i rilievi della Corte dei Conti che nella relazione dello scorso 21 marzo ribadisce: “La trentennale vicenda è stata segnata da: a) un’iniziativa pressoché esclusiva dei privati nella progettazione ed esecuzione dell’opera; b) ripetuti ripensamenti sulla modalità di realizzazione, con la soluzione finale ibrida di una superstrada a pagamento con caratteristiche autostradali; c) rilevanti contenziosi fra i soggetti coinvolti, sia pubblici che privati; d) una significativa lievitazione dei costi per ogni ridefinizione progettuale; e) un costante aumento del contributo pubblico”.

In buona sostanza la Corte dei Conti spiega che per la Pedemontana i cittadini veneti pagano due volte, con le tasse e con il pedaggio, mentre i privati che realizzano l’opera guadagnano. Prosegue, infatti, la Corte dei Conti spiegando che per la Regione “Non è stato possibile, perché non accettato dalla controparte, trasferire su di essa il rischio da traffico” e conclude “Solo l’onere dell’investimento privato è rimasto invariato rispetto alle previsioni del vigente assetto convenzionale. La ricognizione di tutte le varianti tecniche approvate dal commissario, con la ridefinizione del quadro economico complessivo, incide, invece, sulle finanze pubbliche”.

Di fronte a questo quadro, già nettamente tratteggiato sia dai comitati che si battono contro l’ennesima grande opera utile solo a chi la realizza che da numerose amministrazioni comunali risulta ben debole la polemica sulle opere complementari, sulla loro realizzazione e sul loro finanziamento e se ne coglie la strumentalità elettorale. 

Sia la Lega di Conte che il PD di Manildo, infatti, hanno voluto e sostenuto la realizzazione di un’opera che non serve ai veneti e che è stata voluta tanto dalla Casta Padana che governa la Regione che dal PD che sostiene di opporvisi".

 

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