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TREVISO. Le suore lasciano l'ospedale

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alt26 FEBBRAIO 2018. Tra le corsie del Ca’ Foncello la notizia segna un’epoca. Dati anagrafici e carenza di vocazioni non consentono alle Suore Maestre di Santa Dorotea Figlie dei Sacri Cuori (questo il vero nome della congregazione) di garantire ancora la presenza di proprie infermiere. Una vera rivoluzione se si pensa che per decenni il nome della suora, prima ancora di quello del primario, identificava un reparto.  All’ospedale di Treviso hanno iniziato il loro servizio nel 1852. Più di un secolo e mezzo di presenza, segnata dalla carità e dalla elevata professionalità in tutti gli ambiti presenti. Ma anche dalla santità. La Chiesa, infatti, ha elevato alla gloria degli altari la suora infermiera Maria Bertilla Boscardin che - dopo avervi lavorato per 15 anni – nel 1922 è morta proprio nell’ospedale di cui oggi è patrona  ed anche monsignor Giovanni Farina, il vescovo di Treviso che chiamò nel nosocomio le Dorotee dopo averle  fondate quando era prete a Vicenza. 

“Con la conclusione dell'impegno infermieristico delle suore Dorotee si sigilla un capitolo importante di storia della Sanità trevigiana – sottolinea il Direttore generale Francesco Benazzi -. Contemporaneamente rImane vivo il debito di riconoscenza per il servizio prestato in oltre 165 anni di presenza nelle corsie dell'antica sede di San Leonardo, prima, e del Ca' Foncello, poi. Una presenza che per Treviso non ha rappresentato solo la permanenza di un gruppo di religiose ma, soprattutto, un vero progresso organizzativo e professionale”.

 

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