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ECONOMIA. Legge per valorizzare i piccoli Comuni. Coldiretti è soddisfatta

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alt28 SETTEMBRE 2017. “Dalla Mela di Monfumo ai formaggi di Tarzo e Revine Lago, dai Maroni Igp di Miane agli asparagi Igp di Badoere e Cimadolmo, senza citare i comuni a vocazione vitivinicola, il nostro territorio rappresenta una tradizione secolare di prodotti tipici di grandissimo pregio. Proprio per questo la Marca trevigiana saluta con soddisfazione e interesse la nuova legge per la valorizzazione dei piccoli comuni”.  Parole del presidente di Coldiretti Treviso, Walter Feltrin, che sottolineano l’importanza di un nuovo intervento normativo che valorizza la vocazione produttiva dei nostri territori. Coldiretti Treviso esprimere il proprio apprezzamento per la storica approvazione definitiva della legge per la valorizzazione dei Piccoli Comuni promossa da Ermete Realacci, che riguarda 5.567 centri al di sotto di cinquemila abitanti, pari al 70% del totale dei Comuni presenti sul territorio dove vivono 10 milioni di abitanti. In provincia di Treviso i comuni sotto i 5000 abitanti sono 30 secondo i dati istat del 2016 e quindi vcirca un terzo del totale. “Questa Legge era un obiettivo fortemente sostenuto negli anni dalla Coldiretti per tutelare e valorizzare un patrimonio naturale e paesaggistico, culturale e artistico senza eguali per la popolazione residente ma anche per il numero crescente di turisti italiani e stranieri che vanno alla ricerca dei tesori nascosti del Belpaese – aggiunge Antonio Maria ciri, direttore di Coldiretti Treviso -  Lo dimostra il fatto che i piccoli comuni sono il vero motore della vacanza enogastronomica tanto da aver legato il proprio nome a ormai note specialità. Nei piccoli comuni si “coltiva” oltre la metà della produzione agroalimentare nazionale che ha reso celebre il Made in Italy nel mondo grazie alla presenza di oltre 300mila le imprese agricole impegnate quotidianamente per assicurare la salvaguardia delle colture agricole tradizionali, il mantenimento delle tipicità alimentari, la tutela del territorio dal dissesto idrogeologico e dagli incendi per difendere un ambiente che offre grandi opportunità di sviluppo sostenibile.

Il tema di grande attualità è quello dell’assenza di infrastrutture adeguate nelle aree rurali: “Ora ci sono le condizioni per recuperare in queste aree i troppi ritardi infrastrutturali – sottolinea Feltrin – Sappiamo tutti l’importanza di valorizzare le opportunità offerte dalla nuova agricoltura nel presidio del territorio e nel sociale in aree che devono fare i conti con la cronica carenza dei servizi alla persona”.

 

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