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REFRONTOLO. SEL: "La Regione deve trasferire gli arretrati per i dissesti idrogeologici"

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alt3 AGOSTO 2014. "La Regione deve trasferire le risorse arretrate che mancano da anni al bilancio provinciale per gli interventi idrogeologici (la quota destinata alle province dei canoni per il demanio idrico che incassa la Regione, e che per la Provincia di Treviso sono stimati in 2,6 milioni di euro), i comuni devono fare la loro parte e avere massima cura nella programmazione urbanistica, che gli compete, a privilegiare gli interessi del territorio rispetto alle ansie edificatorie, il Governo deve far seguire alle slides e alle promesse i fatti e i soldi concreti per la più urgente opera pubblica di cui abbiamo disperato bisogno, la messa in sicurezza del territorio".  E' quanto leggiamo in un comunicato di Luca De Marco del Sel a commento del terribile evento che ha provocato quattro morti a Refrontolo. "Quello che è accaduto a Refrontolo - continua De Luca-   è un fatto di enorme gravità. Ci eravamo abituati a pensare che fossero altre parti d’Italia a sgretolarsi ad ogni pioggia e provocare sofferenze, morti  e devastazioni. Non è la natura ostile e imprevedibile ad aver causato quelle morti, è la mano dell’uomo che manipola, trasforma, ostruisce i corsi naturali, provoca mutazioni climatiche. L’invenzione lessicale che oggi descrive i sempre più frequenti e intensi  nubifragi, “bombe d’acqua”,  lascia intendere che ci sia un bombarolo esterno e imprevedibile che attacca improvvisamente i territori, ma il bombarolo non esiste o, se proprio vogliamo trovarlo, cerchiamolo forse nei responsabili del cambiamento del clima che oggi cominciamo ad avvertire tutti chiaramente nella progressiva tropicalizzazione. Lo diciamo da tempo, e da oggi non si può più dire che non sia così: quella della difesa, tutela  e manutenzione del territorio è una priorità assoluta della nostra comunità provinciale. Alle parole più o meno di circostanza, che in questa occasione non mancheranno, devono seguire i fatti". 

 

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