11 GENNAIO 2012. “Già nel 2001, quand’ero assessore provinciale all’Ambiente della Giunta presieduta da Luca Zaia, mi ero espresso negativamente riguardo la realizzazione di uno sbarramento del Piave all’altezza di Falzè. E il consiglio provinciale il 9 luglio 2001, unanime, aveva votato con fermezza la cancellazione del progetto, portando in merito fondamentali osservazioni”, risponde Leonardo Muraro presidente della Provincia di Treviso al neo risorto comitato contro la diga di Falzè.
E ancora: “Altri sono gli interventi che vanno incontro alle esigenze idrauliche del territorio ed anche a quelle della Comunità interessata dall’opera. E il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, una bibbia per la pianificazione del territorio futuro, indica altre soluzioni: come ad esempio la conversione delle cave dismesse in serbatoi di ‘laminazione’ delle piene. Ad oggi resta negativo il parere della Provincia di Treviso alla realizzazione della diga, una contrarietà che intendo ribadire con forza”.
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